Caparezza annuncia l’uscita di “Prisoner 709”, la settima (o nona?) fatica del rapper pugliese

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Il 15 settembre 2017 uscirà “Prisoner 709”, settimo album in studio di Caparezza. Il rapper di Molfetta l’ha annunciato il 12 giugno con un video sulla sua pagina Facebook, direttamente dagli studi di Mix LA, dove avviene la registrazione del disco in collaborazione con Chris Lord-Alge, “the Lord of the Mix”.

L’attesissimo nuovo album di Michele Salvemini, in arte Caparezza, arriverà a tre anni di distanza dal suo ultimo lavoro, “Museica”, album certificato disco di platino con oltre 50.000 copie vendute (di cui una alla sottoscritta).

Probabilmente nelle prossime settimane uscirà un singolo che anticipa l’uscita del nuovo disco, mentre le prime dieci date del tour sono già state confermate:

museica17 novembre ANCONA, PalaPrometeo Estra
18 novembre BARI, PalaFlorio
24 novembre FIRENZE, Mandela Forum
25 novembre BOLOGNA, Unipol Arena
28 novembre NAPOLI, Palapartenope
29 novembre ROMA, Palalottomatica
01 dicembre MONTICHIARI (BS), PalaGeorge
02 dicembre PADOVA, Kioene Arena (a cui la sottoscritta sarà presente)
06 dicembre MILANO, Mediolanum Forum
07 dicembre TORINO, Pala Alpitour

 

Dopo “?!”, “Verità Supposte”, “Habemus Capa”, “Le dimensioni del mio caos”, “Il sogno eretico” e “Museica”, l’ultima fatica di Caparezza fa interrogare i fan sul significato del titolo.

Tra le teorie che si trovano nei commenti al video pubblicato dall’artista, la più immediata è quella secondo cui “709” indicherebbe il numero di album realizzati dal rapper (7 col nome di Caparezza, compreso quello in uscita, più i due composti col nome di MikiMx – “Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il sé stesso odierno”). In base a questa teoria, lo zero del titolo (che in inglese si pronuncia “o”) sarebbe da intendere come “oppure”. Però, in quest’interpretazione, “Prisoner” ci azzecca ben poco.

Stuzzicata dall’idea di provare a indovinare il vero significato che si cela dietro “Prisoner 709”, mi sono messa al computer, e questo è quello che è venuto fuori.

  • Se “709” fosse una data, sarebbe il 7 settembre (all’italiana) o il 9 luglio (all’inglese, forse più probabile vista la parola inglese “Prisoner”). Il 7 settembre 1911, il poeta Guillaume Apollinaire viene arrestato e incarcerato con l’accusa di aver rubato dal museo del Louvre di Parigi la Monna Lisa di Leonardo da Vinci. In questo caso, l’album di Capa potrebbe essere un tributo all’artista francese, incarcerato ingiustamente, e in generale all’arte d’avanguardia. Possibile, ma poco probabile, in quanto il tema ricalcherebbe (forse) troppo il filo conduttore dell’album precedente, Museica.
  • Caparezza foto di Flavio e Frank“09” potrebbe poi essere l’anno, e “7” potrebbe indicare il mese di luglio: l’album potrebbe riferirsi a qualcosa successo nel luglio del 2009.
  • The Prisoner” è una mini-serie televisiva, di soli 6 episodi, uscita negli Stati Uniti nel 2009. L’album potrebbe essere un 7° episodio sulla falsariga della serie, appunto del 2009 (‘09). La trama ruota attorno ad un villaggio dove ogni abitante è identificato da un numero, in cui il protagonista si risveglia una mattina e da cui cerca di fuggire. Oppure, sempre sulla scia della serire TV, 709 potrebbe essere il numero identificativo dell’artista dalla testa riccia.
  • Magari il nostro Capa, un bel giorno, facendo un po’ di web-zapping, si è imbattuto in questo articolo: “SHORT STORY: Inmate 708 is on the loose!”, immedesimandosi talmente tanto nella protagonista, che fugge di prigione, da immaginarsi come una sorta di erede del prigioniero numero 708.
  • Il progetto “PreCa”, uno studio che mira a far luce sulla presenza di disturbi mentali nelle prigioni spagnole, ha analizzato 708 prigionieri. E se Caparezza immaginasse di essere il numero 709 di questo test? L’album potrebbe essere una riflessione introspettiva sulle dimensioni del suo caos interno, già anticipata da pezzi come “Dualismi”, da “Le verità supposte” e “Profilo Psichico”, da “Habemus Capa”.
  • “Prisoner” è anche il titolo del sedicesimo album di Cher, uscito nel 1979 (i numeri tornano, con uno zero in meno).

I fan si sono sbizzarriti in decine di altre teorie, e sono tutti in trepidantie attesa che un vincitore sia proclamato. Interpretazioni e dietrologie a parte, i suddetti fan trascorreranno l’estate in attesa del suo ultimo lavoro, magari già con i biglietti in mano per le date del tour (come la sottoscritta).

 

 

Alessandra Carraro