Rodrigo D’Erasmo, violinista degli Afterhours, incarna l’entusiasmo della band ai microfoni di RadioLUISS

Chissà come andrà. Certi gruppi, certi musicisti, possono essere difficili da intervistare, possono essere spocchiosi a volte… Cinquanta minuti dopo si conclude quella che più che un’intervista è una piacevole chiacchierata, in cui lo scorrere del tempo ha perso importanza. Rodrigo D’Erasmo, violinista degli Afterhours, “solo” dal 2008, sembra aver incarnato perfettamente il loro spirito, di cui ci ha dato un assaggio con eloquenza e disponibilità in occasione del trentesimo anniversario della band, che sarà celebrato live con una serie di concerti, a partire proprio da Capannelle a Roma, il 27 Luglio.

3Ma l’intervista con Rodrigo spazia e tocca svariati altri argomenti: dal mondo degli Afterhours a tante esperienze della sua carriera da solista, fino a una soggettiva sul panorama musicale italiano contemporaneo. Un filo conduttore: l’entusiasmo per il proprio lavoro e un’estrema coerenza.

E’ sicuramente vero che la recente popolarità di Manuel Agnelli ha gettato nuova luce sul progetto Afterhours. Ma è anche vero che loro non muoveranno un solo passo in direzione del pubblico generalista. Chi li scopre ora si scontra con la crudezza della loro musica, che non si farà mai più leggera, più immediata, più semplice, in modo da compiacere gli spettatori dei talent show. Magari qualcuno di loro riuscirà comunque ad apprezzarli. In caso contrario, Rodrigo D’Erasmo e gli Afterhours restano fedeli a se stessi e alla loro altrettanto fedele brigata di fan, e del resto, con la più rock delle attitudini, non gliene frega niente.

Renato Cacciapuoti

 

Riascolta l’intervista realizzata per RadioLUISS da Renato Cacciapuoti, Matteo Ferraioli e Edoardo Santarsiero.