Da Passoscuro ai palchi nazionali: James Da Cruz racconta la sua storia

Questo lunedì puntata intensa, che ha visto un one man show dall’inizio fino alla chiusura del live set verso mezzanotte e mezza (sempre fuori le righe, come piace a noi). James Da Cruz, dj del litorale laziale, nonché apri concerti di “quel Talento di Briga”, si è raccontato ai nostri microfoni per un intervista lunga più di un’ora, e tra messaggi dei fan e domande pungenti si è sviscerato tutto il suo percorso nel mondo del clubbing e poi dei veri e propri concerti.

22549917_1417713475007932_4259042477413482153_nMa partiamo dall’inizio: James non ha iniziato suonando dai pomeridiani (a differenze dei suoi colleghi ospiti nelle scorse puntate). Il ragazzo di Passoscuro (piccolo abitato sulla costa laziale, poco lontano da Fregene) per gioco e per fascino attraverso qualche compleanno si accredita come dj al Sogno del Mare, storico stabilimento e sala eventi della frazione di Fiumicino, dove in poco tempo conquista il controllo della timetable. Non molto tempo dopo però, finalmente, gli si aprono le porte di Roma, proprio in quel settore a lui tanto sconosciuto, i pomeridiani, ma non quelli storici del Gilda, ma i neonati dell’EUR (Spazio900 e Room26). Da qui alle serate capitoline il passo è corto. La passione è tanta e il successo inizia a farsi avanti, ma il vero punto di svolta arriva quando un certo Mattia, di cognome (e per gli “amici”) Briga,  decide di averlo con sé come proprio dj per le sue date.

23167843_1914367401913917_3006573337299421084_nDa lì a “prendersi le piazze” (nello specifico la “Sagra della Tellina”, sentire il podcast per credere) il passo è corto, soprattutto se il rapper romano che supporti mostra il suo talento in diretta televisiva nazionale, arrivando secondo ad Amici di Maria De Filippi. Da lì le date in giro per l’Italia con e senza Briga non si contano più, e dovunque vada ad aspettarlo c’è un tripudio di folla (alla faccia di chi ai concerti insulta gli apri-spettacolo).

Una carriera costellata di tanti alti e pochi bassi e ancora tutta da scrivere quella di James, che a seguire ci ha deliziato con l’ormai fisso live set back-to-back con – rullo di tamburi – Milling Pot, che in questo modo recupera anche il suo set saltato la scorsa puntata per problemi tecnici. Fra le tracce messe tanti mash-up tratti dal suo Messup Pack (tra cui una Pamplona trap feat. Milling Pot) e, in esclusiva nell’intervista, un remix di Baciami tutto da ascoltare.

 

Riccardo Carnevale, speaker di In Da House

riccardo carnevale