“Siamo in un assetto tripolare, ma un paese respira con due polmoni”: Pier Luigi Bersani a RadioLUISS

Oggi un ospite d’eccezione ai microfoni di RadioLUISS: l’Onorevole Pier Luigi Bersani ha parlato del PD, di una nuova sinistra e dei problemi del nuovo millennio, che la politica deve imparare ad affrontare.

Ricostruire una sinistra “a sinistra dello stesso PD”, recuperare le tradizioni del movimento operaio e ritrovare il contatto con la popolazione. Temi caldi sono stati trattati oggi durante Ottavo Colle, la trasmissione di intrattenimento politico condotta da Federico Micari, in compagnia dell’Onorevole Bersani.

Bersani parla di nuove sfide portate dalla globalizzazione, estranee alla “sinistra classica”, nuovi elementi che si inseriscono nella filiera del lavoro, che cambiano le regole del gioco, e il rischio che la destra rappresenta per l’Italia, l’Europa e il mondo. Si parla anche di un “governo di cambiamento“, frase utilizzata molto oggi da Di Maio. Bersani racconta, però, che la proposta di un governo di cambiamento era già arrivata da parte sua verso i cinquestelle anni fa.

C’è una buca nel corridoio, ma non la si vede: è la destra che arriva. Lo dico ai cinquestelle: ragazzi, voi sognate di fare dei ballottaggi con la destra, ve li sconsiglio, perché il fatto mondiale, europeo e quindi italiano è un altro. E’ quello, viene su quello, e io la sentivo venire su (..) Io ritengo negativo che i cinquestelle siano andati con la Lega.

Riascolta l’intervista a Pier Luigi Bersani, che racconta la sua visione della sinistra nello scenario politico di oggi.

Adesso siamo in un assetto tripolare, non può andare alla lunga così. Perché un paese respira con due polmoni: tre sono troppi, uno solo (i famosi governi di tutti, del presidente, eccetera) è troppo poco. Ce ne vogliono due per dar respiro democratico.

 

 

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