#RLSanremo19: La terza serata è un crescendo di emozioni

Siamo arrivati alla terza serata, la seconda tornata dei Big in gara si è esibita e – come per il Day 2 – ci sono state sia riconferme dei talenti in gara che sorprese che hanno fatto emozionare  gli spettatori a casa e noi in sala stampa.

Com’è andata con gli ospiti?

Forse una delle serate più ricche e dinamiche per quanto riguarda gli ospiti, il primo a salire sul palco è Antonello Venditti, sempre accompagnato dai suoi iconici occhiali, che canta Sotto il segno dei pesci (in onore dei quarant’anni dell’omonimo disco) per poi lasciarsi andare in un malinconico duetto a due pianoforti con  Claudio Baglioni sulle note di Notte prima degli esami. Probabilmente avranno cantato persino i sassi.Si lascia spazio poi ad Alessandra Amoroso, giovane ma già con 10 anni di fama alle spalle, che si fa abbracciare da una calorosa standing ovation al termine della sua performance, accennando lacrime d’emozione. Ma il picco più alto della serata si presenta poco dopo, quando sul palco assieme a Virginia Raffaele sale Ornella Vanoni, che si lascia andare ad un siparietto esilarante parlando e presentando la sua amica e collega Patty Pravo che si esibirà di lì a poco.
Successivamente Raf e Umberto Tozzi infervorano il teatro, Paolo Cevoli in compagnia di Claudio Bisio ci fa rivivere un incredibile throwback ai tempi di Zelig (qualcosa come 15 anni fa, fa impressione solo a pensarlo).
Prima di concludere con Serena Rossi e l’omaggio a Mimì Bertè (e del film presto in uscita), abbiamo però assistito a quello che forse è stato il momento più innovativo toccato dal Festival di Sanremo negli ultimi anni: un emozionato Fabio Rovazzi ha dato il via ad un siparietto che finalmente abbiamo trovato seriamente divertente, spontaneo e fresco. Vedere tutti in teatro ed in sala stampa divertirsi e scatenarsi durante l’esibizione dei suoi brani è stata una gioia e ci ha risvegliato del tutto dal torpore della notte. Dopo la dedica al padre scomparso, per noi non ci sono dubbi: dategli la conduzione il prossimo anno.

Le pagelle degli artisti in gara: 

Mahmood – Voto 8: La sala stampa la canta tutta e batte le mani a tempo durante il ritornello. Veramente un piacere iniziare così la serata, subito in maniera frizzante. il suo Sanremo va in crescendo, promosso a pieni voti. TRASCINATORE

Enrico Nigiotti – Voto 7,5: Più carico della prima serata. Più sciolto e disinvolto. Applausi a scena aperta da tutta la sala stampa e standing ovation dal pubblico dell’Ariston. Meritata. COPPA DEL NONNO

Anna Tatangelo – Voto 5: Vocalmente precisa e senza sbavature. Il problema di questa canzone è la canzone stessa. Non ci piace, è un testo banale e un arrangiamento non efficace. FANTASMA

Ultimo -Voto 6,5: Sarà che la stiamo ascoltando ovunque, ma stavolta ci è piaciuta di più. A suo agio sul palco, forse un po’ impreciso vocalmente ma va bene così. E’ entrato in Top200 mondiale su Spotify nonostante, diciamocelo, il suo brano non sia il massimo. RE MIDA

Francesco Renga – Voto 5: Nettamente sotto le aspettative. Dispiace dirlo ma è tra i peggiori della serata. Aveva aperto la prima visibilmente emozionato ma non migliora con la seconda esibizione. SCIALBO

Irama – Voto 6: La sua canzone è la più passata nelle radio italiane, sta spopolando, sta avendo un successo mediatico senza precedenti e sta cogliendo appieno le occasioni che questo Festival gli sta dando. FOTOMODELLO

Patty Pravo e Briga – Voto 5: E’ un brano che non dispiace. Con tutto il rispetto per Patty Pravo, ci sarebbe piaciuto sentire Briga con un’artista capace di fornire una performance degna di Sanremo. La Patty, però, è davvero finita. IMPROPONIBILI

Simone Cristicchi – Voto 8: Seconda standing ovation della serata. Commosso Simone, commosso il pubblico ed anche Claudio Bisio. Tra i migliori arrangiamenti e interpretazione migliorata. CINICO

Boomdabash – Voto 5: Siamo preparati, la sentiremo per tutta l’estate. Come al solito, nonostante non ci piaccia, alla fine ci ritroveremo a cantarla su una spiaggia. VALTOUR

Motta – Voto 7: Finalmente disinvolto sul palco, dopo l’emozione della prima è tornato il buon vecchio Motta che abbiamo imparato a conoscere nei suoi live. Vederlo così disinvolto è una gioia per gli occhi, la sala stampa apprezza. GARIBALDINO

The Zen Circus – Voto 6,5: Anche loro migliorano nettamente la performance della prima serata. I giochi di luci durante la loro esibizione sono impressionanti, la scenografia li aiuta tanto. Il brano non convince completamente ma lo interpretano al meglio. L’ANIMA VOLA

Nino D’Angelo e Livio Cori – Voto 4: Continuiamo a trovarli improponibili. Un po’ più in forma della prima serata ma ancora lontanissimi dalla decenza. Avevamo creduto che potessero sorprenderci ma ci siamo illusi. BRUTTA NAPOLI