#RLSanremo19: L’exploit dei duetti nel giorno più atteso di questo Sanremo

La serata più attesa di questa edizione ha ampiamente soddisfatto le aspettative. Basta un numero per dare l’idea dello spessore dello spettacolo andato in scena ieri sera all’Ariston: 56. E’ il numero degli artisti che hanno partecipato ad uno degli spettacoli migliori degli ultimi anni di festival. Alcune esibizioni, grazie all’apporto degli ospiti, sono diventate semplicemente magiche. Altre, invece, hanno continuato a non convincerci. Altre ancora non hanno goduto di quella scintilla in più che gli ospiti potevano donare. Alla fine la spunta Motta con il suo duetto con Nada. Siamo sinceri, tra le tante esibizioni non è stata la più entusiasmante. Senza nulla togliere al duo vincitore, c’è stato di meglio.

Com’è andata con gli ospiti?

In una serata così lunga, con 24 brani da ascoltare e con così tanti ospiti ‘in gara’, gli unici ritagli riservati a ospiti esterni sono stati egregiamente occupati da Ligabue e Anastasio. Due generazioni diverse ma  stessa energia e la stessa passione. Ligabue ha portato all’Ariston il suo ultimo singolo, title track dell’album in uscita, Luci D’America che ha confermato quanto questo artista sia capace di rinnovarsi e farsi amare anche dai più giovani anche a questo punto della sua carriera. Urlando Contro il Cielo unisce giovani e meno in un coro all’unisono. E’ il primo momento veramente emozionante della serata. Liga è un trascinatore e un animale da palco, non ci sorprende. E’ Anastasio, però la vera sorpresa,  della serata. La sua Correre è una meraviglia. Il campione di XFactor dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori parolieri del panorama italiano attuale. La sua esibizione segue il monologo di Bisio, accompagnando ed amplificando il pathos del momento. Pelle d’oca sul suo verso “Puoi diventare quello che vuoi, basta scordarti di quello che sei”.

Le pagelle degli artisti in gara: 

Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena – Voto 5,5: Ormai tutti la conoscono a memoria ma la collaborazione con Cristina D’Avena non la arricchisce come potrebbe. Shade ancora sottotono. La D’Avena ha il potere di rendere puffosa qualunque cosa canti. GARGAMELLA

Motta con Nada – Voto 7,5: I due dimostrano grande feeling sul palco ed è forse l’alchimia alla base di questa vittoria. La giuria li premia ma, per quanto ci riguarda, la loro non è la miglior esibizione. Un avvio debole ed incerto, si riprendono verso metà. Per Motta un festival nettamente in crescendo. Ed è già in saccoccia il primo riconoscimento di questa edizione. PIGLIATUTTO

Irama con Noemi – Voto 6,5: Il brano convince ad ogni ascolto di più. Noemi rende il pezzo particolare ed aggressivo, la collaborazione è azzeccata. Si ha quasi l’impressione che, cantata da un artista con una vocalità più particolare, La Ragazza Con Il Cuore di Latta sarebbe potuta essere seriamente candidata alla vittoria finale. ON FIRE

Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo – Voto 4: Patty conferma di essere a Sanremo per sport… ma noi amiamo lo sport. La sua passeggiata è simpatica, ha raggiunto un livello di autoironia che fa quasi tenerezza. E’ la classica esibizione durante la quale si rimpiange l’assenza delle eliminazioni. FERMATELI

Negrita con Enrico Ruggeri con Roy Paci – Voto 5,5: Roy Paci è un fenomeno. Ma il suo apporto non riesce a salvare un’esibizione non sufficiente. Enrico Ruggeri non aggiunge nulla a questa esibizione, non avremmo sentito la sua mancanza. UNA VITA DA MEDIANI

Il Volo con Alessandro Quarta – Voto 6,5: Vocalmente impeccabili, questo violino ci piace da impazzire. Non si può dire lo stesso del loro brano che continua a non entusiasmarci. L’Ariston e la sala stampa, invece, godono da pazzi e concedono al trio delle meraviglie la prima standing ovation di serata. GRANDE AMORE (DEL PUBBLICO)

Arisa con Tony Hadley e i Katklò – Voto 6,5: Per Arisa è una serata no ma quel ritornello entusiasma tutti. Tony Hadley non aggiunge niente dal punto di vista musicale ma ha il grande merito di rendere la performance più leggera, simpatica e varia. Bella coreografia. GIULLARI

Mahmood con Guè Pequeno – Voto 6,5: Guè nullo. L’esibizione è gradevole e coinvolgente. La canzone ha definitivamente conquistato il pubblico e quel doppio battito di mani durante il ritornello è davvero magnetico. Bravo! Da outsider, da ‘Vincitore Giovani’ si sta giocando il festival da protagonista. RIVELAZIONE

Ghemon con Diodato ed i Calibro35 – Voto 9: E’ stata una delle esibizioni più belle ed emozionanti di tutto il festival. La canzone merita già di suo e la sua musicalità particolare particolare. Ma Diodato e i Calibro 35 si inventano un arrangiamento meraviglioso. Il brano diventa più intimo e particolare, Ghemon aggiunge una bellissima strofa rappata con un flow molto soft, Diodato impeccabile. IDILLIACO

Francesco Renga con Eleonora Abbagnato e Bungaro – Voto 6: Sufficienza risicata per loro. Bungaro è gradevole, il balletto vale ma la canzone non merita. C’è poco da fare. BRISCOLA

Ultimo con Fabrizio Moro – Voto 5: Ancora una volta tra i più attesi, ancora una volta sbagliano tutto ciò che possono e ancora una volta vengono acclamati. Le due voci non si sposano. Entrambi sono imprecisi per tuta la durata del brano. Andranno a podio lo stesso. SCEMPIO

Nek con Neri Marcorè – Voto 7: Un duo magico. La canzone non ci ha entusiasmati fino ad ora ma l’arrangiamento è nuovo e funziona. L’idea di far recitare la poesia di Borges che ha ispirato la canzone a Neri Marcorè è una scelta coraggiosa e molto particolare. POETI

Boomdabash con Rocco Hunt – Voto 5: Nessun ospite è capace di rendere speciale o, quantomeno, sufficiente la performance di un gruppo a Sanremo in vacanza. INFRADITO

The Zen Circus con Brunori Sas – Voto 6,5: Brunori Sas sarebbe un valore aggiunto per chiunque. A questo giro è capace alzare l’asticella con un brano che non è affatto piaciuto al pubblico di Sanremo. DIGNITOSI

Paola Turci con Beppe Fiorello – Voto 6,5: Paola Turci si rivela meno in difficoltà del solito e Beppe Fiorello risulta credibile anche come rapper. SALVATI IN CORNER

Anna Tatangelo con Syria – Voto 6:  Syria prova a risollevare una canzone bruttissima che, però, è eseguita impeccabilmente. PASSA ALLE COVER

Ex-Otago con Jack Savoretti – Voto 7: Il duetto riesce ed emoziona. Un cuore rosso per Genova ed abbracci sentiti, con un “global compact” buttato lì alla fine. Sia mai che qualcuno rifletta… PROFONDI

Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni – Voto 6: La canzone emoziona meno Delle altre sere ed il duetto non aggiunge nulla di nuovo. La sand art, nel 2019, anche no. RETRO

Loredana Bertè con Irene Grandi – Voto 7,5: Loredana probabilmente inizia a sentire la stanchezza ma arriva una mostruosa Irene Grandi a supportarla e a mostrarci come questo brano andrebbe cantato sul serio. STARSKY e HUTCH

Daniele Silvestri con Rancore e Manuel Agnelli – Voto 9: La canzone è meravigliosa e Manuel Agnelli riesce ad impreziosirla senza snaturarla. Fabio Rondanini, anche qui, è di un altro pianeta. PROVA A PRENDERMI

Einar con Biondo e Sergio Sylvestre – Voto 5: Bel mix di voci ma la canzone è insipida. N.C.

Simone Cristicchi con Ermal Meta – Voto 7: La canzone è molto bella ed Ermal Meta la fa apprezzare ancora di più grazie al suo cantato più preciso. CINICI

Nino D’Angelo con Livio Cori e i Sottotono – Voto 4: Un duetto del quale non si sentiva la mancanza in un festival che il suo partenopeo non riesce proprio a risollevare. ELIMINATI

Achille Lauro con Morgan – Voto 8: Achille Lauro tira fuori la migliore performance in questi giorni di festival. Morgan riesce a fare ciò che era chiamato a fare: sconvolgere. FUTURISTI