Stephanie Glitter: una donna che ciao kiss! #bepazzescasempre

Taboo e RadioLUISS hanno intervistato Stephanie Glitter – creatura travolgente, sempre in fermento, in movimento, sempre proncissima! Pensa cento cose contemporaneamente. È piena di vita, voglia di esserci e sa quello che non vuole. Non ama le etichette, le definizioni fine a se stesse.

«Se devi fare qualcosa fallo bene», ed «essere se stessi è la cosa più bella» sono solo alcune delle sue big quotes! Drag Model sul red carpet a Venezia, in definitiva una donna che conta, e se le si chiede del sabato sera la risposta è già pronta: Milano, Plastic, ciglia finte, smalto rosso e illuminantesh!! E via che si va far casino in giro con un po’ di circo in testa! Originaria di Pordenone, abbandona la sua comfort zone per raggiungere Milano, dove vive tuttora facendo la make up artist, ma anche la modella e centomila altre cose. AUTOSTIMA DELIRANCY – capo e fine.

Finalmente dopo aver incastrato tutti i nostri impegni di moda, noi di Taboo siamo riusciti a strapparle un’intervista – alla povera ormai digiuna da tre settimane e alimentata da acqua di minestrone.

«Da dove arriva il tuo amore per il make up?»

«Allora il mio amore per il make up è una sorta di bagaglio della vita precedente. Correvano gli anni ’90. Ricordo che ero piccola, una bambina timida che guardava sua madre mentre si metteva un contorno labbra marrone e poi ci dava dentro con lucidalabbra glitterato rosa. Sarà questo fatto che mi ha traumatizzata. Sicuramente sarà così, sì, sin da sempre!»

«Come percepisci la tua immagine e come la vivi su Instagram?»

«Non saprei, Instagram è capitato. Nel senso che io ho sempre fatto la matta, sempre fatto la mia vita, drag e un po’ di serate qua e là… perché ragazze dovete sapere che le neonate nascono sotto i cavoli, noi travestite nasciamo in discoteca! E da lì è esploso tutto. Il feedback che percepisco è sicuramente molto positivo! Sono super contenta di avere una community così vicina.»

«Essere donne oggi, oltre le gambe c’è di più! E che di più direi! Allora Stephanie cosa vuol dire per te essere donna oggi? Sappiamo che hai collaborato anche con Freeda – pagina web dedicata da sempre al mondo femminile. Quali sono state le donne che ti hanno ispirata e che ti ispirano oggi?»

«Secondo me significa essere libere, indipendenti sotto tutti i punti di vista. Forse per me è un discorso ancora più ampio, non credo più ad essere uomo ed essere donna oggi. Come dice Cosmo siamo tutti animali, capisci? Siamo andati sicuramente oltre tutto ciò oggi. Tutta la vita Elisabetta Franchi, my best icon 2018. Vai avanti che stai bene! Trovo il suo modo di interagire con i social media davvero geniale, ti vende il suo mondo, la sua vita reale»

«C’è un archetipo femminile in cui ti ritrovi?»

«Si, me stessa!»

«Parliamo adesso di uncomfortable topics, di profano, di tabù. Cosa pensi dell’omosessualità, ma ancora più in generale del mondo LGBT? Milano è positiva, ottimista ed efficiente a detta di molti. Che aria tira lì?»

«A livello socio-politico – parola che mi fa diventare subito castana – l’omosessualità è abbastanza sdoganata. Vero anche che io vivo in questo microcosmo che è Milano, dove si vive una sorta di utopia – salvo piccoli episodi spiacevoli – però sicuramente molto meno rispetto a qualche anno fa. Milano è una bolla, il resto dell’Italia così così. Il nazionalpopolare ci propone Mediaset, la tv italiana fatta di un insieme di macchiette artefatte e caricaturali della nostra categoria, che non so se siano davvero d’aiuto ecco. Penso che sia la vecchia generazione a dover fare un passo avanti aprendo la mente, le nuove generazioni devono solo accettare la loro condizione. Inoltre, penso che tutte queste campagne – quasi promozionali della comunità LGBT – ghettizzino ancora di più la stessa. Bisognerebbe semplicemente lasciare più spazio alla libertà, ma alla libertà di tutti –indipendentemente da gay o meno. Uno spazio eterogeneo in cui ognuno è libero di fare quello che vuole nel rispetto della sensibilità degli altri.»

«Qual è il rapporto tra te e la Moda? Da dove nasce? In breve, la tua lunga e proficua storia d’amore.»

«Beh un rapporto complicato, come tutte le migliori relazioni diciamo. Va avanti si, ormai siamo al sesto anniversario di Moda! Sicuramente dura più di qualsiasi fidanzato che io abbia mai avuto! Io e la moda nasciamo come.. hai presente quel cliché di una piccola gay che vive in periferia e che legge Vogue Runway di notte? – Questa è una citazione altissima di Nigel in Il Diavolo veste Prada. Nasce quindi da una piccola gay di campagna, diciamo anche un po’ ingiustificata – in quanto i miei genitori sono totalmente fuori dall’argomento. Mia madre è una di quelle consumatrici che quando le sta bene un capo, ne compra a bizzeffe di diversi colori. Questo era il livello, anche se io dentro di me percepivo già la Couture. Quando c’era il lavaggio mensile dei tendaggi non perdevo tempo per creare dei fantastici look da passerella! Precoce devo dire, avevo solo 6 anni. Ho foto di archivio analogiche con dei look pazzeschi. Sarà che sono anche cresciuta con un vestitino riciclato, la mia prima tutina da neonata era rosa e recuperata da non so che cugina/parente. Io e mia madre ci ridiamo sempre su! La colpa è sua! E poi Milano è Moda everywhere, da Buenos Aires a Montenapo.»

«Qual è la cosa che ti manda fuori di testa? Cosa fa arrabbiare Stephanie con tanto di fumo dalle orecchie? Vai amo! Il tuo momento, sfogati con noi di Taboo!»

«Allora io sono nata completamente fuori di testa! Decisamente fuori, todo control! In realtà, io sono una persona che scherza molto, però ci sono alcune cose per le quali divento isterica. Tipo… io viaggio spessissimo in treno e vorrei ammazzare la gente che non usa le cuffie per guardarsi i video. Amica perché non ti metti queste ***** di cuffie per guardare le tue robe? Dai, please! Oppure… le persone che parlano a squarciagola a telefono, sedute accanto a te. Sai cosa me ne frega? Niente, nel modo più assoluto. In definitiva l’inquinamento acustico mi dà molto fastidio! Queste mancanze di rispetto gratuite così mi indispongono davvero molto, e divento subito un po’ paladina delle mie cause.»

«Puoi svelarci la tua posizione ultima su qualcosa che ti ha riguardato in particolare?»

«Ad essere sincera di posizioni ne prendo spesso tante zucchero!! Come tu ben sai, cerco sempre di esternare i miei lati migliori, lo faccio sia per me stessa, che per gli altri! Diciamo che ci saranno prossimamente delle attività molto interessanti con scopo di prese di posizione. Non manca molto, già la prossima settimana me ne esco con dei fatti-sfizio. Non posso dirvi altro ragazzi!»

Ascoltate il podcast per scoprire tutto quello che la Celestiale ha raccontato ai nostri microfoni. Un grande bacio, kiss!

 

 

A cura di Francesco D’Andrea