SPECIALE CONSULTAZIONI – Live dal Quirinale

Secondo giorno del secondo giro di consultazioni: i due prodi inviati Gregorio Manni e Margherita Pucillo sono saliti al Colle per raccontarvi tutto, minuto per minuto. Scoprite insieme a noi cosa deciderà il presidente Mattarella.

Ricapitoliamo: martedì 27 agosto alle 16 sono ricominciate le consultazioni del presidente della Repubblica con i presidenti di Camera e Senato e i dirigenti dei gruppi parlamentari. Il 28 agosto è stata la volta dei gruppi più grandi, come Partito Democratico, Lega e Movimento 5 Stelle. Nel frattempo PD e M5S proseguono nella difficile trattativa per formare una nuova maggioranza parlamentare, da cui potrebbero dipendere le sorti dell’attuale legislatura. Tutto è ancora da decidere, restate connessi!

Come fare a seguirci? 

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Liveblog a cura di Gregorio Manni e Margherita Pucillo

Ecco infine il video-racconto realizzato da Gregorio Manni e Margherita Pucillo con tutti gli eventi salienti accaduti al Quirinale:

Ore 23:50Grazie per essere stati con noi! Se volete ripercorrere i fatti odierni in ordine cronologico, iniziate da fine pagina. Per oggi è tutto, ma ovviamente le notizie non finiscono qui! In attesa del video-racconto della giornata di oggi, domani dalle 8:30 RadioLuiss rimarrà in prima linea a raccontarvi tutti gli sviluppi dal Colle:

È la prima volta da decenni che il presidente del Consiglio rimarrebbe al suo posto nonostante un cambio di maggioranza. Nei governi della cosiddetta Prima Repubblica succedeva spesso, data la presenza in Parlamento di molti piccoli partiti. Negli ultimi vent’anni è accaduta una cosa del genere solo una volta, fra il primo e il secondo governo di Massimo D’Alema, come scrive Pagella Politica:

D’Alema ha guidato due esecutivi sostenuti da una coalizione di centrosinistra, tra il 1998 e il 2000. La sua prima esperienza terminò nel dicembre 1999, in seguito alla richiesta di dimissioni avanzata dallo Sdi (Socialisti democratici italiani) che chiese di sostituire il presidente del Consiglio con una figura che avesse maggiori possibilità di vittoria nelle future elezioni politiche del 2001. Questa richiesta era sostenuta anche da altri partiti minori – l’Udr di Cossiga e i Repubblicani di La Malfa – ma avversata dai principali partiti della maggioranza (Ds e Ppi soprattutto).

D’Alema, dopo una verifica della maggioranza parlamentare, si dimise, ottenne un nuovo incarico dal neoeletto presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e formò un nuovo governo, senza ministri dello Sdi e dell’Udr e sostenuto da una maggioranza leggermente diversa da quella precedente (ad esempio la Cdu di Buttiglione, fuoriuscita dall’Udr di Cossiga, tornò con il centrodestra di Berlusconi) ma sostanzialmente omogenea.

  • Dove? Giuseppe Conte, già in carica per il disbrigo degli affari correnti con il precedente esecutivo dimissionario, per incontrare le forze politiche o, se lo riterrà, le parti sociali o qualsiasi altra aggregazione egli ritenga utile alla elaborazione del proprio programma, potrà scegliere come sede sia Montecitorio, dove normalmente si tengono le consultazioni, o Palazzo Chigi. Tuttavia, la scelta del luogo in sede istituzionale non è obbligata: i vecchi cronisti parlamentari ricordano ancora lunghe consultazioni tenute da Giulio Andreotti in un ufficio allestito per lui in un palazzo privato che si trova dirimpetto a Palazzo Chigi. 
  • Quanto? Assolutamente variabili sono tanto la durata quanto il formato delle consultazioni, che si concludono quando l’incaricato ritiene di essere in condizione di sciogliere la riserva per poi procedere alla formazione del governo.
  • Come? Normalmente, in incontri a porte chiuse, il premier incaricato vede tutti i partiti, sia quelli che ne sostengono la maggioranza sia quelli dell’opposizione. Non sono mancati, però, casi in cui l’incaricato decida di confrontarsi anche con soggetti extraparlamentari: si va dalle parti sociali (i sindacati e Confindustria in primo luogo) a soggetti come una delegazione di risparmiatori, tra cui anche quelli di Banca Etruria; con loro Giuseppe Conte iniziò le consultazioni per la formazione del suo primo governo, lo scorso anno.

Ore 20:10 Mattarella ha convocato Conte per le 9.30 di domattina. Per prassi istituzionale accetterà il mandato “con riserva”, che “scioglierà” solo dopo aver consultato tutti i partiti politici in un giro di consultazioni (da capire se si faranno entro questa settimana o più probabilmente la prossima).

MOMENTI DI GRANDE INCERTEZZA, non si sa se il Presidente Sergio Mattarella uscirà per comunicare qualcosa alla stampa:

«Nel buio della Loggia d’Onore correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo [sull’Inghilterra] per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo»

 
 

Ore 19:15 – Siamo in attesa di scoprire chi uscirà dallo studio del Quirinale. Mattarella? Zampetti?

Ore 19 – Anche il Movimento 5 Stelle è arrivato al Colle. Si è trattenuto solo pochi minuti: “Abbiamo detto al Presidente Mattarella che c’è un accordo politico con il PD per sostenere Conte come presidente del Consiglio per un governo di lungo termine“, dice Di Maio. “Costi quel che costi, questi impegni vogliamo mantenerli. Siamo sempre stati un movimento post ideologico, siamo sempre stati convinti che non esistano soluzioni di destra o di sinistra, ma semplicemente soluzioni”.

Grazie per il vostro sostegno!

Con i suoi ospiti in studio, il direttore del TG La7 Enrico Mentana si è soffermato su un particolare interessante del discorso di Salvini, che a un certo punto ha detto che “l’Italia è ostaggio di 100 parlamentari attaccati alla poltrona”. Probabilmente si riferiva ai parlamentari renziani, che secondo la ricostruzione degli osservatori hanno fatto saltare il suo piano per andare velocemente alle elezioni dopo la crisi, proponendo e ottenendo l’alleanza con il M5S, osteggiata fino a quel momento.

Salvini chiama le trattative di questi giorni tra PD e M5S uno «spettacolo indecoroso».
Ha tenuto il comizio che più o meno tutti conosciamo: il nuovo governo è minoranza nel paese, bisogna andare alle elezioni, la sovranità appartiene al popolo, c’è un complotto internazionale contro la Lega ecc.

Ore 18 – La delegazione della Lega è ricevuta da Mattarella.

L’incontro si conclude con la stretta di mano del presidente Sergio Mattarella e il capo della delegazione di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Ore 17:30 – Dopo essersi dilungata un po’, parla la delegazione di Forza Italia. Berlusconi chiede il ritorno alle urne. Non mancano le gaffe: Berlusconi dice che tra le altre cose il Paese ha bisogno di una riforma della giustizia “giustizialista”. Le capogruppo Bernini e Gelmini lo hanno corretto in coro: “garantista“. Poco prima, Berlusconi aveva detto che la ripresa economica avrebbe dovuto basarsi sulle “privazioni”, probabilmente intendendo “privatizzazioni“. Berlusconi critica insolitamente anche il populismo e il sovranismo, sostenendo che il centrodestra è altro, rivendicando le radici cristiane, liberali ed europeiste proprie del Partito Popolare Europeo di cui Forza Italia fa parte nell’Eurocamera. In ogni caso, Forza Italia intende rimanere all’opposizione.

Fonti del Partito Democratico sostengono che non ci sia stata nessuna telefonata tra Zingaretti e Conte. C’è però ancora una controversia: Zingaretti, affermando di aver accetato l’indicazione del presidente del Consiglio da parte del Movimento 5 Stelle, considera Conte espressione del M5S e non una figura neutrale. La conseguenza è che al PD spetta l’unica vicepresidenza del Consiglio. Cosa farà ora Di Maio?

Ore 16:25 È il momento del PD: appena uscito dal colloquio con Mattarella, il segretario Zingaretti esprime al presidente della Repubblica il sostegno a un nuovo governo. “Abbiamo accettato la proposta del Movimento 5 Stelle di indicare il nome del presidente del Consiglio [Conte]”.

Iniziate nuovamente le consultazioni: è il turno del Partito Democratico.


Rieccoci tornati in diretta dal Quirinale! Seguite con noi il secondo tempo della partita politica di oggi.

Intanto lo spread è sceso a 175 punti, il minimo da fine maggio del 2018, prima che si formasse il governo tra Lega e M5S. Nei 14 mesi dell’ultimo governo aveva raggiunto picchi fino ad oltre 320 punti, ma a partire dall’inizio dell’estate aveva cominciato a scendere, arrivando a 186 punti a metà luglio. Con la crisi aveva avuto una rapida impennata, arrivando a superare i 230 punti. I mercati, insomma, sembrano contenti del possibile governo PD-M5S. (Fonte: Il Post)

Torna a farsi sentire Matteo Salvini, che, in una diretta Facebook ha detto al Capo dello Stato di "fermare questo spettacolo indecente per restituire la parola al popolo".

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Matteo Richetti invece spiega il motivo del suo voto contrario in Direzione PD per conferire il mandato a Nicola Zingaretti:

 

PAUSA FINITA ANTICIPATAMENTE: CARLO CALENDA SI DIMETTE DALLA DIREZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO CON UNA LETTERA: Inoltre, alla fine della lettera, Calenda lascia intuire che il suo movimento Siamo Europei possa diventare un partito alleato del PD nella prossima campagna elettorale.

Clicca qui per leggere il comunicato completo. Su Twitter un estratto:

 


Ora ci sarà una pausa fino alle 16, ma restate collegati per sapere l'esito finale dei vertici del PD e del M5S!

ANSA scrive che secondo fonti della presidenza della Repubblica, Mattarella "si atterrà alle decisioni dei gruppi parlamentari": ciò significa probabilmente che non terrà conto della votazione dell’accordo di governo sulla piattaforma Rousseau.

In casa Partito Democratico invece si è votata all'unanimità il conferimento di un mandato esplorativo al Segretario Dem Nicola Zingaretti. Unico no è stato quello di Matteo Richetti.
Il Presidente dei democratici, Paolo Gentiloni, ha commentato così:
"Una straordinaria prova di unità".

Giorgia Meloni ha chiesto al presidente di sciogliere immediatamente le Camere e di indire le elezioni "perché un governo fatto da forze politiche che si sono candidate dicendo agli italiani che si sarebbero combattute l’una con l’altra è un inganno verso gli elettori".

Ultimo Gruppo Parlamentare della mattinata è quello di Fratelli d'Italia:

Cosa è accaduto fino ad ora?
Hanno parlato i Gruppi Parlamentari per le Autonomie (SVP-PATT, UV) e il Gruppo Parlamentare di Liberi e Uguali. Entrambi sono disposti a votare la fiducia a governo PD-5Stelle di svolta ricordando loro di non perdere l'attenzione su alcuni punti programmatici.

 
 

Iniziamo con un sondaggio Ipsos pubblicato oggi su Il Corriere della Sera:

Come ci sentiamo oggi? Così:

 

ECCOCI QUI PER IL SECONDO GIORNO DI CONSULTAZIONI!

 
 

BOOOOOOM

 

Ma cosa ne penserà il Quirinale? Oramai è lecito dire che la piattaforma Rousseau ha scavalcato il Colle.

Anche Carlo Calenda torna a farsi sentire sulla questione Rousseau.

 

Si pensava di andare a dormire. Invece nuova turbolenza nel lungo volo che porterà alla fine di questa crisi di governo.

 

La PROPOSTA non il contratto, sarà votata dagli iscritti della piattaforma Rousseau.

ECCO IL COMUNICATO

PENSAVAMO TUTTI CHE LA GIORNATA FOSSE FINITA. E INVECE...

 

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno seguito, ci vediamo domani dalle 10:00!

PER QUESTA SERA IL LIVE BLOGGING DI RADIOLUISS FINISCE QUI.

Il momento umoristico di RadioLuiss non è ancora finito. Giuseppe Conte può avere nella rubrica solo un Matteo.

 

Socialisti Gaudenti hanno un audio della riunione.
Pare che Delrio abbia preso a roncolate il Capogruppo del M5S per aver offerto 105 milioni per Cristiano Ronaldo.
Comunque Salvini è stato comprato, a 49.

Siamo al limite del grottesco. Il Premier Giuseppe Conte ha attraversato la Piazza davanti a Palazzo Chigi per andare in un negozio di telefonia con il proprio figlio, seguito dai giornalisti.
Per la serie: "Il telefono Papà te lo compra solo se gli rinnovano il contratto". Si scherza.

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A questo punto della trattativa per che il nodo principale sia uno: la Vicepresidenza del Consiglio che Luigi Di Maio vuole per sé.
Il Partito Democratico che ha già mandato giù il "rospo" di un Conte-bis pare che non voglia cedere anche a questo punto dei Cinque Stelle.

FINITE LE CONSULTAZIONI DI OGGI. SI RICOMINCIA DOMANI ALLE 10.
Lo spettacolo però non è ancora concluso.

Ecco il Gruppo Misto della Camera dei Deputati

 

Il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto il il Gruppo Parlamentare Misto del Senato. Successivamente ospiterà quello della Camera.

 

Forse la foto più importante di questa crisi:

 

Anche Danilo Toninelli con un lungo post si schiera a favore dell'accordo di governo. Non facile dice, per lui, accordarsi con il Partito Democratico dato che sono due movimenti politici molto diversi.

Molto importante anche il passaggio del Ministro delle Infrastrutture in cui accusa le "grandi forze" che contro di lui hanno fanno partire una macchina del fango per mezzo dei giornalisti.

Oggi c'è stata una manifestazione di Fratelli d'Italia davanti a Montecitorio. Diciamo che per ora le piazze invocate non dovrebbero far crollare l'ordine democratico del Paese.

Dichiarazione molto decisa quella di Andrea Marcucci, Capogruppo al Sento del Partito Democratico. Una chiusura? Non si sa.

 

Ve lo ricordate Carlo Cottarelli? Oggi twitta così sulla situazione della crisi. Chissà che il Presidente della Repubblica, in caso di scioglimento delle Camere non tiri fuori il suo nome per un governo che traghetti il Paese al voto...

 

Pare che l'equilibrio della trattativa si sia spostato:

"Finalmente abbiamo riaperto il programma.
Alle 18 abbiamo una riunione con i nostri colleghi capigruppo".

Capogruppo al Senato del Partito Democratico Andrea Marcucci
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Imagoeconomica

Apriamo e chiudiamo una triste parentesi di questa crisi di Governo.
Gli utenti social hanno esternato più di un commento razzista diretto al corazziere nero che durate le consultazioni vigilava la porta del Presidente Mattarella. Con la frase: "Sembra un Ferrero Rochet" forse si è toccato uno dei punti più bassi della civiltà. RadioLuiss augura buon lavoro a lui e a tutti i corazzieri impegnati in questa crisi di Governo.

 (ANSA/ETTORE FERRARI)

Evento in corso da segnalare è la riunione al Nazareno tra i vertici del Partito Democratico. Quella che è stata denominata "cabina di regia della crisi di Governo" dal Segretario Nicola Zingaretti

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Ed ecco il secondo ospite della giornata: Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati. Nei giorni scorsi circolava la voce, poi smentita dal suo ufficio, che fosse lui il nome giusto per ricoprire la carica di Presidente del Consiglio:

 

Tra i tweet più "decisi" (per usare un eufemismo) si annovera quello di Carlo Calenda che oggi, dopo giorni di silenzio per rispettare le trattative tra Nicola Zingaretti e Luigi di Maio, torna a parlare:

All'improvviso anche Donal Trump twitta sulla politica italiana. Ecco l'inusuale "endorsement" del Presidente americano a Giuseppe Conte:

Da calendario la prima personalità che ha incontrato è stata la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Si inizia! Alle 16 è iniziato il secondo giro di consultazioni al Quirinale. Ricordatevi che per leggere gli ultimi aggiornamenti dovete aggiornate la pagina.

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