I Conte tornano – Live dal Quirinale

Terzo giorno del secondo giro di consultazioni. Ieri i leader del PD e del M5S hanno annunciato che sussisterebbe un accordo politico tra i due partiti per fare un nuovo governo. Il segretario del PD Nicola Zingaretti ha parlato di un governo di forte “discontinuità”, mentre il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha parlato di un esecutivo “di lungo termine“. D’accordo con il PD, il M5S ha di nuovo designato Giuseppe Conte come presidente del Consiglio. Mattarella ha convocato Conte alle 9.30 per affidargli l’incarico. Se non volete perdere nulla della giornata di oggi, www.radioluiss.it è qui per condividere con voi ogni notizia!

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Liveblog a cura di Margherita Pucillo

Il nostro caparbio inviato Gregorio Manni è tornato al Colle, ed è pronto a raccontarvi tutti i retroscena. Seguiteci anche più del solito perché oggi probabilmente si scioglieranno tutti i nodi di questa crisi di governo estiva. Se volete ripercorrere i fatti in ordine cronologico, iniziate da fine pagina.

Potete rileggere tutte le dichiarazioni che hanno condotto alla nomina di Giuseppe Conte qui, nel liveblog. Di seguito invece il video-racconto di Gregorio Manni di oggi dal Quirinale:

Se i colloqui avranno successo, la fiducia al nuovo governo potrebbe essere votata già la settimana prossima. Il MoVimento 5 Stelle aveva annunciato che avrebbe chiesto ai suoi iscritti di votare sull’accordo tramite la piattaforma Rousseau, ma non sono ancora state annunciate date di un’eventuale consultazione. Grazie per averci seguiti! Per oggi è tutto, RadioLuiss vi dà appuntamento alla prossima!

Ore 15:30 – È stato finalmente pubblicato il calendario delle consultazioni:

Il segretario del PD Zingaretti interviene dicendo che “Anche per l’ipotesi dell’avvio del nuovo governo con il Pd i tassi di interesse sui titoli di Stato italiani sono scesi ai minimi storici. Una buona notizia per i conti pubblici, quindi per tutti noi. Solo con i risultati dell’asta dei titoli di Stato di stamattina risparmieremo 300 milioni di euro di interessi. Che ora andranno nelle tasche degli italiani. In questo momento così intenso per la vita del Paese, dobbiamo ricordarci che fuori dai nostri incontri c’è un economia italiana che si era fermata. Appena si sarà insediato il governo dovrà agire molto velocemente per il rilancio del Paese. Scuola, ambienteinfrastrutture, investimenti per creare lavoro.”

Intanto si ipotizzano altri possibili scenari: sempre puntuali le analisi di YouTrend

Dalla sponda del Partito Democratico, il capogruppo alla Camera Graziano Delrio afferma che “Tra le priorità assolute del governo c’è secondo noi lo sblocco degli investimenti pubblici e la creazione delle condizioni per attirare quelli privati. Poi il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori e la svolta verso un’economia sostenibile“. Aggiunge poi che “Con i capigruppo M5S abbiamo lavorato benissimo, definendo una cornice di programma, ora vediamo di entrare nello specifico e questo è compito di chi governa. Ci aspettiamo che il presidente Conte produca un documento su cui lavorare, un’agenda precisa che sia un programma di legislatura“. Delrio interviene poi sulla revisione delle concessioni: “Una revisione delle concessioni pubbliche, non solo quella di Autostrade, ci trova perfettamente d’accordo. Non c’è alcuna timidezza su questo. L’obiettivo è una maggiore protezione dei beni pubblici“. Sulla TAV “La partita ormai è chiusa definitivamente a favore del . Non sarebbe più ammissibile ripartire con il balletto no Tav, sì Tav”.
 Infine, “Sui migranti bisogna partire da una nuova legge quadro che contempli flussi regolari“. Secondo il capogruppo Pd a Montecitorio ci sarebbe accordo con il M5S per una profonda revisione o cancellazione dei decreti sicurezza promossi da Matteo Salvini.

Giorgia Meloni ribadisce quanto detto al Quirinale e annuncia anche lei una manifestazione di piazza, il giorno della fiducia.

Ore 12:15 – Interviene nel merito di questo nuovo incarico anche Matteo Salvini: “Un governicchio fondato unicamente sulle poltrone e sull’odio non ha vita lunga. Per loro prima le poltrone, per noi ora e sempre prima gli Italiani!”. Su Facebook, aggiunge: “Questo governo nasce a Bruxelles per far fuori quel rompipalle di Salvini. E queste parole sono disgustosamente chiare. Oggi guarda caso parla l’ex commissario tedesco Oettinger e dice che Bruxelles è pronta a fare qualsiasi cosa per far nascere questo governo e ricompensarlo.” Il leader della Lega annuncia una manifestazione di piazza contro il futuro governo M5s-Pd. “Prepariamo a esserci a metà ottobre, a Roma. Il 19 ottobre penso a una grande giornata di orgoglio italiano. Sarà la giornata dell’orgoglio della maggioranza operosa, che non va a fare casino ma che vuole un governo che non nasce la notte a Parigi o Bruxelles e che per questo viene ricompensato”. Ci sarà anche una manifesatazione domenica 15 settembre a Pontida.

Ore 11:20 – Il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte è arrivato a palazzo Giustiniani per un colloquio con la seconda carica dello Stato, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, dopo essere salito al Quirinale.

Il presidente incaricato conclude dicendo che nei prossimi giorni tornerà dal presidente per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo gli sottoporrà le proposte per la lista dei ministri“.

Conte prosegue: “So di avere sempre cercato di servire e rappresentare il mio Paese, anche all’estero, guardando solo al bene comune. Non a interessi di parte o di singole forze politiche. La prospettiva una nuova esperienza di Governo con una maggioranza diversa mi ha sollevato dubbi, superati nella consapevolezza di aver sempre cercato di operare nell’interesse di tutti i cittadini”.

Conte aggiunge: “Preciso subito che non sarà un Governo contro, sarà un Governo per il bene dei cittadini, per modernizzare il Paese, per rendere l’Italia ancora più competitiva, più giusta, solidale, inclusiva“.

Finalmente Conte è uscito dalle sale del Quirinale per dichiarare alla stampa.

Ore 10:30 – IL PRESIDENTE HA CONFERITO L’INCARICO DI FORMARE IL GOVERNO A GIUSEPPE CONTE, CHE SI È RISERVATO DI ACCETTARE. A BREVE IL PRESIDENTE INCARICATO RILASCERÀ UNA DICHIARAZIONE. La riserva è una prassi: dopo un giro di consultazioni con le forze politiche della potenziale maggioranza, si recherà nuovamente dal Presidente per eventualmente sciogliere la riserva.

Conte è ormai a colloquio da più di quaranta minuti: i cronisti sono in trepida attesa di ciò che gli abbia detto il Capo dello Stato.

Ore 9:30 – Giuseppe Conte è ricevuto da Mattarella.

Si comincia! Dalle 8:30 i cronisti possono entrare al Quirinale. Ricordatevi che per leggere gli ultimi aggiornamenti dovete aggiornate la pagina.

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