Azzurri qualificati a Euro 2020: il punto di RadioLuiss

La nazionale italiana allenata dal ct Mancini si è matematicamente qualificata alla fase finale degli Europei 2020. È vero che il girone di qualificazione è stato molto favorevole alla giovane nazionale italiana, ma allo stesso tempo bisogna dare agli azzurri e a Mancini i giusti meriti. La domanda che tutti ci poniamo arrivati a questo punto è fino a dove possono arrivare questi azzurri.

La linea difensiva è sicuramente quella che dà più sicurezza.

Bonucci, Acerbi, Romagnoli, Izzo e Mancini i primi nomi che vengono in mente e che danno stabilità al reparto difensivo. Tutti giocatori in grande crescita, anche se il grande salto di qualità è quello fatto da Acerbi da quando veste i colori biancocelesti della Lazio. Anche sulle fasce ci sono buonissimi giocatori che possono dare grande continuità alla nazionale nei prossimi anni. Florenzi, D’Ambrosio, Emerson, Spinazzola, De Sciglio, Biraghi e Di Lorenzo.

Oltre alla linea difensiva, il vero punto di forza degli azzurri continua da anni ad essere il portiere. L’era post Buffon sembra essere stata presa in mano in modo definitivo da Donnarumma. Ma non è l’unica garanzia. Oltre a Gigio infatti c’è un grandissimo secondo portiere di esperienza che può fare la differenza, come ci sta mostrando con la maglia del Torino per la seconda stagione di fila: Salvatore Sirigu. Inoltre, ci sono anche Meret, che sta crescendo sempre di più con il Napoli, e Gollini che sta facendo bene con l’Atalanta.

Ci sono tante scelte da fare anche per quanto riguarda il centrocampo. Sicuramente in vista degli Europei gli unici due che hanno il volo già prenotato sono Jorginho e Verratti, che sono sempre schierati e convocati da Mancini. Il primo è il classico giocatore che mette ordine e a tratti ricorda il Sergio Busquets del Barça di Guardiola. Il secondo invece è il centrocampista con un talento già molto maturo, ma soprattutto uno dei giocatori che assicura la giusta creatività al reparto.

Per quanto riguarda gli altri centrocampisti la scelta è quasi troppa. I due interisti Barella e Sensi; i romanisti Pellegrini, Zaniolo e Cristante. Ma il giocatore che potrebbe veramente essere la sorpresa di Euro 2020 è Tonali, che al Brescia quest’anno ha già dimostrato tanto nelle prime 8 giornate, e secondo me può solo che migliorare.

Il centrocampo italiano può dare tantissimo, ma bisogna trovare il giusto equilibrio e la giusta chimica, ed evitare troppi errori personali come quelli di Verratti che stavano per far affondare l’Italia contro la Grecia.

Anche per quanto riguarda il settore offensivo, non si sono ancora trovati i tre titolari. I ballottaggi Immobile/Belotti, Insigne/Chiesa/Bernardeschi sono presenti prima di ogni partita. Nessuno ha il posto fisso. Inoltre, ci sono anche giocatori come El Shaarawy e Grifo che sono sempre pronti dalla panchina. In più c’è il grande problema del nove che in nazionale è necessario. Come diciamo spesso in trasmissione, Belotti e Immobile non sono veri nove e quello che invece potrebbe esserlo è Mario Balotelli. Mario è tornato al Brescia, nella sua città, dove potrebbe finalmente ritrovarsi ed essere il vero punto di forza della Nazionale.

La Nazionale italiana fa sicuramente ben sperare per Euro 2020 con tutto questo talento. Ma c’è ancora molto su cui lavorare: ci vuole di più di questo per battere le altre big europee. Cattiveria, grinta e talento ci sono, adesso all’appello mancano solo la giusta organizzazione, chimica e intesa di squadra.

A cura di Alessandro Iemma, speaker di Sportclub