Fever Dream Tour: Of Monsters and Men sold out a Milano!

MILANO – Gli Of Monsters and Men sono uno gruppo islandese che dall’uscita del loro primo album nel lontano 2011 – ‘My Head Is an Animal‘ – sta rivoluzionando il panorama Indie Folk mondiale.

Il Fabrique di Milano ha ospitato il 19 novembre 2019 la band per la loro unica tappa italiana del ‘Fever Dream Tour‘, tour che ha seguito l’uscita del terzo album della band, l’omonimo ‘Fever Dream‘, pubblicato il 26 luglio 2019 da Universal Music.

Il gruppo ha fatto sold out per la serata milanese, che si è aperta con l’esibizione della band Vök, connazionali degli artisti principali e loro spalla per tutto il tour europeo. Dopo questo riscaldamento iniziale il pubblico si è infervorato con l’arrivo dei cantanti e chitarristi Nanna Bryndís Hilmarsdótti e Ragnar “Raggi” Þórhallsson con tutta la band al seguito, i quali hanno aperto le danze con uno dei loro ultimi singoli ‘Alligator‘. Si sono poi alternate note di capolavori come ‘Empire‘, ‘Mountain Sound‘ e ‘King and Lionheart‘ con novità dell’ultimo album quali ‘Roróró‘ e ‘Wild Roses‘ in cui la band si tinge di sonorità differenti da quelle a cui il pubblico è abituato.

Divertendo e divertendosi, il gruppo ha continuato questa maratona musicale che ha trasportato l’ascoltatore nel loro mondo mistico, caratterizzato da una delicatezza e dolcezza di sottofondo e da un’alternanza di voce maschile e femminile che vanno poi ad intrecciarsi ad una musicalità coinvolgente.

Particolari sono anche i testi delle loro canzoni, i quali si ispirano a vecchie storie del loro Paese in cui compaiono mostri di mare, esplorazioni di montagne, creature fantastiche e tanto amore, in tutte le sue forme.

Quando poi il pubblico era completamente immerso nelle favole raccontate dagli OMAM ecco che arrivano loro, quelle canzoni che toccano i collegamenti nervosi e ti lasciano con un sorriso e gli occhi lucidi per tutta la serata. Arriva ‘Lakehouse‘, accompagnata da una corsa della cantante Nanna in mezzo al pubblico, arriva ‘Little Talks‘ che ha portato una grande festa nel locale, e poi tutto si conclude con loro, con: ‘Six Weeks‘, ‘Waiting for the Snow‘, ‘Dirty Paws‘ e ‘Yellow Light‘.

Si urla il loro nome, si applaudono fino a che le mani non fanno male, e in quest’atmosfera loro salutano, con un grande inchino e vanno via, come ogni cantastorie che si rispetti, a raccontare le proprie favole al resto del mondo.

A cura di Matilde Bucci