Gentiloni: “Europa unica dimensione per il futuro”

“Visto che siamo in un’università fatemi concludere ricordando che abbiamo avuto degli esempi di ragazzi straordinari che hanno coltivato questa passione e uno fra tutti è stato l’esempio di Antonio Megalizzi, che nel dicembre dell’anno scorso fu vittima dell’attentato al mercatino di Natale a Strasburgo. Con tutta la radio e tutto il suo lavoro aveva chiarissimo che l’Europa non è un vincolo cattivo ma è l’unica vera dimensione del futuro“. Così il presidente Paolo Gentiloni, Commissario designato all’Economia della Commissione Europea, ha concluso il suo intervento in occasione dell’evento di inaugurazione dell’Intesa Sanpaolo Chair on European Governance assegnata a Sergio Fabbrini.

L’ex Presidente del Consiglio è intervenuto insieme a Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss, Andrea Prencipe, Rettore Luiss, Paola Severino, Vice Presidente Luiss, Sergio Fabbrini, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Luiss e Visiting Professor, Pierre Keller Chair, presso l’Harvard University, Jacques Moscianese, Group Head of Institutional Affairs Intesa Sanpaolo e Vincenzo Boccia, Presidente Luiss e Confindustria.

Gentiloni esordisce ironizzando: “La Commissione nasce con ritardo ma credo con buon consenso. Non è il mio primo discorso da Commissario, perché con la dovuta scaramanzia, la Commissione verrà votata mercoledì alle 12:30 quindi vedremo”. Tanti i temi trattati nel suo discorso, tra cui l’Italia, su cui si sofferma raccontando un retroscena del suo nuovo incarico: “Mi devo ancora abituare, perché il gergo di Bruxelles fa sì che quando parli del tuo Paese debba dire the country I know best, cioè il Paese che conosco meglio”.

Prosegue Gentiloni: “Mi è capitato di definire l’Unione Europea come un “gigante buono“, altri la definiscono come “una superpotenza tranquilla“; in ogni caso dobbiamo essere consapevoli della sua unicità come attore politico sulla scena globale e costruire ponti che aiutino a superare le distanze esistenti all’interno di questo gigante buono”. Sottolinea: “Non esiste attore globale che possa essere come l’Unione Europea, all’avanguardia su multilateralismo, sulla promozione del commercio e sulla protezione sociale. Ci sono diverse strategie nazionali che hanno obiettivi differenti che ogni tanto si incrociano per indebolire l’Unione Europea. Contemporaneamente c’è una spinta nazionalistica all’interno dei Paesi membri, spinta tutt’altro che domata nonostante le elezioni”.

Afferma poi sulla crescita: “Non c’è la recessione dietro l’angolo ma un rallentamento dell’economia che andrà avanti anche il prossimo anno. Dobbiamo orientare le politiche di bilancio e fiscali, dato che nell’Unione Europea ci sarà bassa crescita e bassa inflazione.”

Infine, sulla revisione del trattato istitutivo del Mes (meccanismo europeo di stabilità, ndr), rassicura dicendo che “non è un complotto contro il nostro Paese: stiamo lì, discutiamo ed evitiamo cose ingiuste e inaccettabili. Non dobbiamo metterci nell’ottica di un Paese che è alla vigilia di ricorrere al salva-Stati, non lo abbiamo fatto nemmeno nel 2011 in condizioni ben peggiori”.

Gentiloni, infine, al margine dell’evento, ai microfoni di RadioLuiss sottolinea che “senza crescita non si va da nessuna parte, ma solo la crescita non risolve i nostri problemi, se non è socialmente più giusta e ambientalmente compatibile“.

Riascolta qui l’intervista completa al Commissario designato Paolo Gentiloni, già nostro ospite lo scorso anno, ai microfoni di Margherita Pucillo:

A cura di Margherita Pucillo