tutto in minuscolo: intervista ai rovere

ROMA – Sono le 19:45, mancano tre ore all’inizio del concerto, ma la fila davanti al Largo Venue è già notevole; ci sono gruppi, più o meno numerosi, ragazzi da soli, tutti riescono subito a fare amicizia uniti da due passioni: YouTube e la musica.

È infatti proprio grazie alla piattaforma online che i rovere, la band che scrive tutto in minuscolo, ha raggiunto il successo in pochi mesi dall’uscita del primo album, “disponibile anche in mogano”. Ne abbiamo parlato con Nelson Venceslai (voce) in un’intervista in cui ci siamo soffermati su musica, aneddoti circa il tour estivo e curiosità riguardanti le loro vite. In particolare, Nelson ci ha parlato del lavoro dietro “ultima stagione”, il loro nuovo ep uscito il 25 ottobre che, a distanza di solo un mese, ha già raggiunto quasi un milione di ascolti su Spotify.

La copertina di “ultima stagione”, il nuovo ep dei rovere

Si aprono i cancelli e comincia il divertimento. La voce di cmqmartina scuote la folla al ritmo di basi techno-pop, facendoci ballare e preparandoci al dopo. Ancora un po’ di attesa, ma ben ripagata. Alle 22:30 i rovere salgono sul palco: il primo a entrare è Marco Paganelli, batterista e turnista della band, seguito da Davide Franceschelli, meglio noto come Frank, bassista e anche lui turnista. Poi i membri del gruppo: arriva Lorenzo Stivani, in arte Stiva, tastierista e percussionista, seguito da Luca Lambertini, il chitarrista. L’unico che sembra non arrivare è Nelson. Dopo un’introduzione puramente strumentale il cantante sale sul palco e il gruppo inizia a intonare le note di “come ha fatto jon”, tratto dal loro ultimo ep. Segue “soli come a bologna”, canzone dedicata alla loro città. Ai brani tratti dall’album, che occupano la maggior parte del concerto, si alternano le altre due canzoni dell’ep, “wi-fi” e “stupido clark kent”, quest’ultima anticipata da un simpatico sketch che ha avuto come protagonista Nelson nei panni di Superman, il famoso eroe della DC.

Il momento migliore del concerto è, però, “conforto”, interludio strumentale tratto dal primo album. Nelson lascia temporaneamente il posto di frontman agli strumenti, ma invece di rimanere sul palco scende tra il pubblico, saltando insieme alla folla che lo circonda e passando tra tutti noi, tra chi gli stringe la mano e chi salta al ritmo della canzone. Tornato sul palco, il giovane bolognese ci fa piegare a terra, mentre Francesco Toneatti, amico e collaboratore di Nelson e Frank per il progetto di Space Valley, ci riprende con una videocamera da vlog; all’ordine di Nelson, tutti ci alziamo e saltiamo a ritmo di musica. Forse aveva ragione Celentano quando cantava “L’emozione non ha voce”: non servono delle parole per esprimere forti emozioni e un brano come “conforto” lo dimostra, soprattutto se ascoltato dal vivo.

Purtroppo il concerto giunge alla fine: arriva il momento dell’ultima canzone, “peter pan”. Prima, però, il momento che tutti aspettavano: il video con il pubblico, tradizione iniziata durante il tour estivo che porteranno avanti anche durante questo tour invernale. Dopo un po’ di confusione sulla scelta della parola che il pubblico avrebbe dovuto urlare, Nelson prende la camera da vlog e inizia a filmarci: il locale trema a causa delle urla, tanto che per una volta non è il pubblico ad applaudire il gruppo, ma il contrario.

Dopo “peter pan” il gruppo lascia il palco, ma il pubblico non ha intenzione di lasciare la sala: tutti vogliono ancora una canzone, cercano di trattenersi di più. Insomma, nessun fan vuole che quel momento magico finisca. E i rovere accontentano la folla con altri due pezzi, “caccia militare” e “tadb”, quest’ultimo anticipato da un breve ma sentito monologo del cantante.

Il concerto è davvero giunto alla fine, ma i ragazzi non scompaiono del tutto; infatti raggiungono subito il pubblico, seppur meno numeroso rispetto a quello del concerto, allo stand del merchandising, dove chiacchierano a lungo con i fan, fanno autografi e foto.

I concerti sono sempre un’esperienza magica e questo ne è la conferma. Nonostante abbiano iniziato a suonare sui palchi solo quest’estate, i rovere sono stati capaci di intrattenere la folla in modo coinvolgente, hanno creato con tutti noi un legame e, nonostante fossimo in tanti, sono stati capaci di farci sentire come se ognuno di noi fosse solo con loro in una piccola jam session. Auguro al gruppo il meglio e spero che questo tour possa continuare così come è iniziato, con la stessa energia e lo stesso amore per la musica che il pubblico di questa serata ha ricevuto e provato.

A cura di Benedetta Fazio

Riascolta qui le parole di Nelson, cantante del gruppo, ai microfoni di RadioLuiss: