Prima serata di Sanremo 2020 – Le pagelle di Radio Luiss

Che il Festival di Amadeus sarebbe stato diverso lo avevamo capito da prima che iniziasse la trasmissione. Siamo stati a Sanremo già da un giorno e la città si presenta totalmente diversa rispetto all’anno scorso e la cosa che più spicca è la presenza di un enorme palco al centro di Piazza Colombo sul quale ogni giorno, per la prima volta dopo 69 anni, degli artisti si esibiranno per deliziare il loro pubblico anche fuori dalla solita atmosfera dell’Ariston. Gli artisti di questo festival sono divisi in due parti e nella prima serata abbiamo avuto modo di ascoltarne sedici, dodici in gara per la tanto ambita Palma e quattro delle Nuove Proposte. L’introduzione del festival e del suo presentatore è stata lasciata alle mani esperte di Fiorello che, con una simpatica scenetta sullo share e sulla gaffe pre-festival di Amadeus scalda il pubblico ed invita il presentatore ad entrare nel suo regno. Amadeus si è dimostrato capace e versatile riuscendo a gestire l’interezza della puntata con professionalità anche nei segmenti in cui è stato affiancato da Fiorello che, da vero co-presentatore si è occupato di strappare risate al pubblico dello storico teatro di Sanremo. Primi super ospiti della serata Albano con Romina Power che dopo 25 anni ci fanno ascoltare il loro nuovo singolo scritto da Malgioglio. La seconda è Emma Marrone che dopo una breve ma fantastica esibizione sul palco dell’Ariston viene rapita da Amadeus e portata a Piazza Colombo dove c’è un fantastico palco, ed una piazza gremita di gente, ad attenderla. Si susseguono i discorsi di Diletta Leotta (dedicato a sua nonna ed alla bellezza) ed il commovente discorso di Rula Jebreal che ha fatto capire che la violenza sulle donne non è una fantasia, il tutto accompagnato dalla standing ovation dell’Ariston e della sala stampa tutta. Ma passiamo senza dilungarci troppo alle pagelle delle nuove proposte e dei dodici artisti in gara.

Eugenio in via di gioia – Tsunami – Voto 7

Il brano è ritmato e con melodie tipiche dei musicisti che hanno contribuito alla stesura del pezzo (Dardust, Mahmood) e l’interpretazione dei ragazzi sul palco è fantastica, spensierati, si divertivano e ci hanno addirittura deliziato con un solo di “tastiera” di un computer.                                         

Tecla – 8 Marzo – Voto: 7

Il tema della violenza sulle donne è affrontato in maniera semplice ed immediato, la canzone ha un sapore tipicamente sanremese che garantisce anche il passaggio del turno alla più giovane della kermesse.  

Fadi – Due Noi – Voto 6.5

La voce di Fadi è facilmente riconoscibile con il suo timbro che è unico tra i cantanti in gara ed una chitarra in braccio, come il più classico dei cantautori. La storia d’amore è raccontata con i dettagli delle strade di Bologna per far sentire anche gli ascoltatori parte di tutte le sue emozioni che gli si leggevano in viso durante l’esecuzione.                    

Leo Gassman – Vai bene così – Voto 7.5

Le strofe del brano sono sincopate e sussurrate, quasi intime, per poi esplodere nel ritornello con una carica di un ragazzo che vuole dimostrare il suo talento.                                                                   

Irene grandi – Finalmente io – Voto 6

Un brano scritto da Vasco in cui si può sentire fortemente la sua impronta, Irene grandi fa un’esibizione ricca di energia ma che non riesce però a farci arrivare a pieno la potenza intesa, con questo brano che come un leone in gabbia resta tutto sommato un po’ “piatto” .                                                    

Marco Masini – Il confronto – Voto 6

Il brano è chiaramente “Masiniano”. C’è poco da dire se non che ricorda moltissimo gli altri lavori del cantautore fiorentino e che nonostante l’energia durante l’esibizione, ci aspettavamo un po’ di più.

Rita Pavone – Niente (Resilienza 74) – Voto 7+

Lei il palco dell’Ariston già lo conosceva e lo ha dimostrato. Grinta, forza ed una “garra” inaspettata. Rita Pavone ha stupito tutti con questo spirito che un po’ ci ha ricordato la voce graffiata della Bertè.   

Achille Lauro – Me ne frego – Voto 8.5

Spirito di rivoluzione e voglia di stupire lo hanno sempre caratterizzato ed Achille non si è fatto attendere nella prima serata del Festival. Una luccicante tutina dorata sotto una toga ed una canzone che ricorda molto la sua “Rolls Royce” in gara l’anno scorso. Nel complesso una esibizione sopra le righe ed eclettica, come lui.

Diodato – Fai Rumore – Voto: 9

La richiesta di Diodato di “far rumore” come per colmare un vuoto, è straziante, emotiva ed incredibilmente sentita. Un testo difficile, perché abituarsi al silenzio tra due persone è sempre la cosa più brutta. Esibizione canora impeccabile e brano molto ricco di sfumature che lo rendono unico nella prima notte del Festival.

Le Vibrazioni – Dov’è – Voto 6.5

I primi classificati della classifica parziale al termine della puntata hanno deciso di accompagnarsi di un traduttore per persone non udenti, cercando di creare una atmosfera di inclusione anche per chi, purtroppo, la musica non può ascoltarla. Il brano è “catchy” ed entra in testa ed il ritorno del maestro Vessicchio a direzione del brano è accolto dall’ennesima standing ovation.                                 

Anastasio – Rosso di rabbia – Voto 6.5

Anastasio si presenta sul palco dell’Ariston con un brano carico di rabbia, con chitarre distorte in background stile anni ’90 e rappa con rabbia con una esibizione molto old school. Totalmente diverso dall’ambiente sanremese ma decisamente particolare.

Elodie – Andromeda – Voto 8

Anche in questo brano si sente tantissimo la mano di Mahmood e Dardust in un brano che suona quasi “già sentito” essendo così similare allo stile a cui Mahmood stesso ci ha abituati con le sue performance. Elodie dimostra nonostante tutto le sue spiccate capacità canore e questo le garantisce una posizione sul podio, al secondo posto.                 

Bugo e Morgan – Sincero – Voto 5

Un brano quasi interamente cantato da Morgan che torna sul palco di Sanremo accompagnando Bugo che prende le redini sui ritornelli e ci fa sentire la sua voce. Una prestazione in totale stile Morgan per un brano moderno, ricco di sintetizzatori e suoni elettronici accompagnati da una prestazione in chiave rockstar dell’ex Bluvertigo. Il brano però non colpisce (o non ci riesce) ed il motivetto principale purtroppo non soddisfa le aspettative.                                                                                                                    

Alberto Urso – Il sole ad Est – Voto: 5

Il tenore reduce da Amici colpisce la platea dell’Ariston con la sua potenza vocale, accaparrandosi il favore di gran parte del pubblico over. Il brano ricorda molto i grandi successi del super ospite della serata, Al Bano.           

Riki – Lo sappiamo entrambi – Voto: 4.5

Altro talento reduce da Amici, che si è presentato con un brano commerciale e a tratti vuoto.

Raphael Gualazzi – Carioca – Voto: 6

Un ritorno gradito al Festival di Sanremo, Raphael Gualazzi si presenta con un brano diverso da quelli precedentemente esibiti alla kermesse prettamente jazz. Questo invece, con contaminazione jazz, porta una ventata d’aria fresca e diversità.                                                           

Articolo di Leonardo Merlicco e Benedetta Torre.