Seconda serata di Sanremo 2020 – Le pagelle di Radio Luiss

Il secondo giorno del Festival è subito frizzante grazie ad un magistrale Fiorello che con l’imitazione di Maria De Filippi e addirittura una chiamata in diretta con lei apre il festival con tante risate tra il pubblico e si occupa dell’arduo compito (che a lui riesce in maniera totalmente naturale) di rompere il ghiaccio. E’ una serata lunga ed intensa, ricchissima di ospiti. Zucchero Fornaciari che regala 15 minuti di blues e soul music all’Ariston con le sue fantastiche coristi ad accompagnarlo, la reunion dei Ricchi e Poveri, Djokovic (ritornato al primo posto della classifica ATP), Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio per il ventennale della sua “Non dirgli mai” e tanto, tanto altro. Amadeus si circonda di bellissime donne ogni sera, ed in questa è toccato a Emma D’Aquino, Laura Chimenti e Sabrina Salerno. Le due giornaliste hanno inoltre avuto un momento per un monologo, Emma D’Aquino che decide di dedicare il suo tempo per parlare della libertà di stampa e della solidarietà ai giornalisti, Laura Chimenti che invece fa un toccante discorso sul rapporto con le figlie e sulle difficoltà delle donne lavoratrici. La serata si apre con la consuete sfide tra le nuove proposte, vinte da Fasma e Marco Sentieri. Il commovente momento per ricordare la vicenda di Paolo, ragazzo con il sogno di diventare Chef e colpito dalla SLA quattro anni fa con la canzone “Io sono Paolo” e l’altrettanto struggente momento per ricordare il compleanno di Fabrizio Frizzi, scomparso troppo presto sono stati apprezzatissimi dall’Ariston e dalla sala stampa con delle standing ovation. Ma non dilunghiamoci troppo e passiamo alle pagelle.

Martinelli e Lula – Il gigante d’acciaio – Voto 7

Il brano del duetto tutto femminile è interessante, fresco, rock al punto giusto e cambia quasi inaspettatamente al rap. Impossibile non battere il piede.

Fasma – Per sentirmi vivo – Voto 6-

Il giovane rapper si sfoga con un brano sentito ma la performance è caratterizzata (forse troppo) dalla presenza dell’autotune. Nonostante tutto, la sua prestazione è premiata con la vittoria della sfida.

Marco Sentieri – Billy Blu – Voto 7

Un brano sentitissimo sul bullismo, una critica ai genitori distanti che racconta del carnefice che diventa vittima e viene aiutato proprio da chi aggrediva.

Matteo Faustini – Nel bene e nel male – Voto 5.5

Il testo un po’ banale ma la performance canora è davvero di alto livello. Non riesce a qualificarsi alle semifinali per una manciata di voti.

Piero Pelù – Gigante – Voto 6

Una rockstar. E da tale si è comportato sul palco, saltando e cantando con una prestanza di altissimo livello il suo primo brano presentato sul palco dell’Ariston. Non ci ha convinto molto il brano ma l’artista e la sua prestazione sono bastati a farci rimanere a mente il brano.

Elettra Lamborghini – Musica (E il resto scompare) – Voto 4

Elettra è una personalità forte che però è risultata schiacciata dalla pressione dell’Ariston. Ha cantato con un filo di voce, al punto che i coristi avevano un volume molto più forte di lei. Il brano è la classica hit estiva e ci è parso come se non le appartenesse.

Enrico Nigiotti – Baciami adesso – Voto 5

La canzone non è nulla di nuovo rispetto al suo repertorio. La performance vocale non è all’altezza e nel finale cerca di riprendere le redini con un assolo di chitarra quasi buttato lì per caso.

Levante – Tikibombom – Voto 7

Il testo è molto pesante ma la performance vocale è stata una delle migliori sentite fino ad ora.

Pinguini Tattici Nucleari – Ringo Starr – Voto 6.5

Hanno voluto celebrare l’ultimo arrivato, lo sfortunato, il Ringo Starr della situazione diciamo. Il brano è fresco ed è apprezzabile come il brano sia esattamente nel loro stile.

Tosca – Ho amato tutto – Voto 7.5

Tosca non sbaglia il colpo. Il brano è accompagnato da una performance canora da paura per un brano che funziona ma suona purtroppo un po’ “passato”.

Gabbani – Viceversa – 7

Il pubblico lo ama e la sala stampa lo ama altrettanto. Gabbani ha una presenza scenica fuori dal normale, ammalia il pubblico col solo sguardo. Il pezzo è ritmato ed accompagnato da fischettii e sincopi. Ci conferma che non ne sbaglia più uno.

Paolo Jannacci – Voglio parlarti adesso – 6.5

Classica ballad sanremese per il figlio d’arte più famoso del festival. La sua prestazione è emozionale ed il brano dedicato alla figlia ha un ottimo arrangiamento.

Rancore – Eden – 7-

Il rapper romano esordisce a Sanremo da solista con un brano prodotto da Dardust con un testo forse troppo complesso per la kermesse, ma con una chiusura ad effetto che conquista il pubblico.

Junior cally – No grazie – 7+

Ritmato, fresco, non si può non tenere il ritmo col piede. Manca la maschera, paga per le polemiche precedenti al festival con un ultimo posto nella classifica generale.

Giordana Angi – Come mia madre – 5.5

Brano banale, forse troppo scontato per una donna che ha scritto testi importanti. La dedica alla madre è gradita ma il brano non ci è arrivato.

Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango – 7-

Che Zarrillo ci sappia fare non c’era dubbio. La performance canora, lontana dal pianoforte è stata davvero di altissimo livello e noi gli facciamo i complimenti sebbene il testo non sia molto memorabile.

Articolo di Leonardo Merlicco e Benedetta Torre.