Australian Open 2020: tennis tra conferme e sorprese

Esattamente una settimana fa si è concluso il primo Slam della stagione: l’Australian Open, che ha visto vincitore il serbo Novak Djokovic per l’ottava volta.

Sicuramente per gli italiani non è stato un grandissimo torneo. Berrettini non ancora in forma delude, mentre Fognini dà spettacolo fino al quarto turno dove cade contro Sandgren, che poi perderà ai quarti in cinque set contro uno straordinario Federer.

Il russo Medvedev viene invece battuto al quarto round da Wawrinka. Sicuramente ci si aspettava molto di più dal finalista degli US Open dell’anno scorso visto che il suo gioco splende sul cemento.

Però ci sono quattro nomi che spiccano, due che già conosciamo da tempo e due che invece forse quest’anno riusciranno veramente ad ingranare la giusta marcia. Federer, Djokovic, Zverev e Thiem.

Federer viene battuto in semifinale da uno straripante Nole. Probabilmente lo svizzero ha accusato la partita molto dispendiosa del turno prima contro l’americano Sandgren finita al quinto set. Però nulla da togliere a un Djokovic veramente in forma e assettato di vittorie.

Dall’altra parte le due promesse hanno rispettivamente battuto Wawrinka e Nadal, prima di sfidarsi in semifinale. Thiem riesce a battere Zverev recuperando dal momentaneo 1-0 del tedesco e vincendo poi 3-1, approdando cosi alla sua terza finale Slam.

La finale tra il serbo e l’austriaco dà vita a una partita di grande tennis per merito di entrambi. Inizia bene il serbo che poi ha un calo fisico non indifferente nel secondo e terzo set che vedono Thiem spiccare. Ma dopo i tre minuti con il fisioterapista, Djokovic rientra e non si ferma più, arrivando alla sua diciassettesima vittoria Slam. Sicuramente Thiem non al meglio e poco fortunato, per lui un torneo dispendiosissimo sia a livello fisico che mentale e purtroppo il suo dritto non l’ha aiutato per niente durante la finale. Ma dall’altra parte Djokovic non gli ha reso niente facile con la sua difesa fuori dal comune e di conseguenza costringendolo anche a tre vincenti per punto, cosa che a lungo andare sfinisce.

Ma questo primo torneo del nuovo decennio ci dà due spunti per il futuro. Uno è il solito, chi vincerà la sfida delle vittorie Slam tra Federer, Nadal e Djokovic? E l’altro invece è: il momento della nuova generazione del tennis inizia già da questa stagione?

Per la prima domanda la risposta è difficile, molto difficile.

Il prossimo slam è quello “di Nadal”, il Roland Garros. Sicuramente il Mallorquino dovrà arrivare al top della forma per portarsi a casa la ventesima vittoria Slam e arrivare a pari merito con Federer. Secondo me parte favorito, ma attenzione alla sorpresa Thiem, che dopo tre finali perse (due su terra rossa) potrebbe arrivare il suo momento.

Subito dopo c’è Wimbledon, dove penso Roger si giocherà il tutto per tutto ma si ritroverà davanti una sfilza di contendenti non da poco. Novak, Rafa, ma anche uno Tsitsipas o un Thiem che potrebbero impensierire e non poco i primi tre della classifica ATP.

Poi la stagione Slam si concluderà con il cemento statunitense dove Novak dovrebbe partire come favorito, almeno per ora, sia per stile di gioco che per forma. Però mai direi mai, anche perché l’anno scorso Rafa ha saputo giocare un tennis di un altro livello sul cemento statunitense che ha persino fermato un Medvedev che sembrava imbattibile in quel preciso momento.

Per me, gli US Open li vincerà Djokovic mentre il Roland Garros andrà di nuovo a Nadal. Per Wimbledon ora come ora onestamente vedo Djokovic favorito, ma sarà un torneo molto combattuto e secondo me ci saranno delle sorprese.

Per quanto riguarda la seconda domanda, invece, penso che quest’anno sarà forse l’ultimo anno dove vedremo la maggior parte degli slam vinti dai primi tre della classifica ATP. Dal prossimo anno l’unico che potrà fare ancora la differenza sarà Djokovic, e gli altri due faranno molta più fatica. Cinque sono i nomi del cambio generazionale: Thiem, Medvedev, Tsitsipas, Zverev e Berrettini. I primi due secondo me sono già ben indottrinati, gli ultimi tre hanno bisogno di ancora un pochino di esperienza, anche se Zverev è molto maturo da questo punto di vista. Non so chi tra questi cinque salirà per primo sul gradino più alto della classifica ATP, ma penso che il futuro del tennis starà nelle mani di questi cinque nomi almeno per un po’ e noi amanti del tennis sicuramente non ci annoieremo.

A cura di Alessandro Iemma