Coronavirus: 224 contagiati e 6 vittime. Caccia al paziente 0: c’è un’ipotesi. Problemi per gli italiani in viaggio

Possibile collegamento tra i due focolai di coronavirus in Italia: il paziente 0 potrebbe essere un agricoltore che ha diffuso il Coronavirus a Vo’ Euganeo.

Il 60enne di un paese vicino, Albettone (Vicenza), frequentatore dei bar di Vo’ Euganeo, nelle scorse settimane era stato a Codogno e in altri centri del lodigiano, focolaio del virus in Lombardia, e ora ha tosse e sintomi influenzali.  

Secondo quanto dichiarato dal sindaco del paese di Vo’ Euganeo, Giuliano Martini, su Rai Radio 1:
«Questa mattina poco dopo le 7 abbiamo avuto notizia di un possibile collegamento tra Vo’ Euganeo e Codogno – ha spiegato il primo cittadino – si tratta di una persona (non di nazionalità cinese) residente nel Vicentino che avrebbe avuto contatti con gli ambienti coinvolti a Codogno dall’esplosione del contagio. Stiamo facendo ulteriori verifiche ma in questo momento è la pista che sembra più probabile per risalire all’origine del contagio».

Una desolante immagine dell’Esselunga di Milano

Le immagini che arrivano in questi momenti da Milano e dintorni, con pattuglie della polizia, cordoni militari, città deserte, non sembrano lontane da quello che ci aspetteremmo di vedere in un film di fantascienza, in uno scenario di guerra, eppure è proprio così.

Nella notte i contagi salgono a 224 e purtroppo 6 vittime: le ultime sono un 88enne di Caselle Landi, nel Lodigiano, e un 80enne morto a Milano. La paziente oncologica cremasca morta a Brescia con un quadro clinico generale già compromesso in precedenza non è morta per il COVID-19 come invece si credeva in un primo momento.

Per fortuna, si registrano anche guarigioni: il turista cinese e il ricercatore ricoverati allo Spallanzani.

Nel frattempo, la situazione si complica per gli italiani in viaggio, visti gli ultimi molteplici casi in cui i provenienti dalla zona lombardo-veneta (e non solo) sono bloccati ai confini: stanotte è stato fermato al confine con l’Austria un treno proveniente dal Brennero per 2 casi sospetti, poi si è persino interrotto il traffico stesso dei treni provenienti dall’Italia, ripristinato da poco.

Mauritius è stato negato lo sbarco di italiani con un volo proveniente da Roma. I 300 italiani provenienti dal nostro paese sono stati bloccati. Le autorità locali avrebbero chiesto di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare in Italia. Alitalia predispone il rientro.

Intanto è stato bloccato a Lione, nel sud della Francia, un bus proveniente dall’Italia settentrionale. Una passeggera ha chiamato la polizia, allarmata dalla “forte e anomala tosse” dell’autista del mezzo. I passeggeri del pullman della compagnia Flixbus, dice il sito de Le Progres, sono stati fermati intorno alle 7 all’autostazione di Perrache e al momento “restano confinati”. 

Ulteriori aggiornamenti a breve.

A cura di Adele de Ponte