Coronavirus: 528 contagi. Tremano le borse mondiali, l’Italia è a rischio recessione tecnica

Con oltre 528 contagi (tra cui 8 minori) e 14 vittime, l’Italia si trova davanti un quadro economico rischioso e deve rassicurare i propri cittadini per l’apparizione di nuovi casi, anche nel Sud Italia (Campania, 2, e Abruzzo, 1). Di Maio rassicura: “Tutti i casi sono comunque riconducibili ai due focolai”. Continuano i problemi per gli italiani in viaggio. Stamattina, 37 guariti in Lombardia.

In queste ore, una nave da crociera MSC Meraviglia con 4580 passeggeri a bordo è stata respinta da 2 porti ai Caraibi per un solo caso di influenza. La nave ora si trova in Messico, dove è stato autorizzato l’attracco, col malcontento della popolazione, che manifesta nel porto.

Positiva anche una stretta collaboratrice di Fontana, che in via precauzionale si mette in auto-quarantena.

Di Maio stamattina in conferenza stampa estera: Stiamo parlando di 50mila persone coinvolte su più di 60 milioni, l’OMS riconosce il nostro operato. Le misure adottate autonomamente dalle singole regioni saranno dannose per la nostra economia.”

Conte continua infatti a ribadire ai governatori regionali, soprattutto delle regioni per nulla o poco coinvolte, di adottare soluzioni in linea con le decisioni governative (la regione Marche chiude scuole e università e il governo impugna l’ordinanza, la Campania sospende le attività didattiche per sterilizzazione degli istituti).

Speranza ieri sera in Senato: Non è il momento di protagonismi, è una sfida che possiamo vinceree ribadisce le competenze reciproche tra Regioni e Stato in base all’art. 117 della Costituzione ( ve ne abbiamo parlato al QUI)

Quanto ci costerà il Coronavirus?
Il calo in Borsa e le stime del Pil in ribasso

Sappiamo molto bene che la Borsa rappresenta il termometro della fiducia verso l’economia di un paese.

A maggior ragione, i dati provenienti dall’Italia sul coronavirus non sono molto rincuoranti per gli operatori, principalmente per due motivi: il virus non è in fase discendente e, soprattutto, fanno temere per le conseguenze sull’economia italiana, che potrebbe scivolare in recessione, portando con sé conseguenze su quella europea e globale.

STAMATTINA:

Borse in caduta libera, Piazza Affari negativa. Non meglio le principali Europee.

Dopo la seduta di assestamento di ieri, Piazza Affari è di nuovo in perdita quasi al -2% (che ieri aveva recuperato grazie a Telecom, da lunedì perde quasi il 7%).

Gli analisti fanno nuove stime sul nostro PIL 2020, rivisto fino al -0,3% (fonte Prometeia).

Potrebbe essere una recessione sicuramente causata sia dall’impatto globale del virus, ma anche da un forte colpo interno. È logico, se la nostra è un’economia debole, fortemente dipendente dai rapporti con altre nazioni (se ci sono problemi con la Cina, che rappresenta un terzo del PIL mondiale, se si ferma il settore del lusso o le forniture etc).

IL PIL

Se il PIL va giù, finanziare la prossima manovra di bilancio potrà essere anche peggio di quanto pensavamo (perché comporta più tasse).

La situazione, se davvero questi numeri si avverassero (come sostiene il vicedirettore di FanPage.it a Sky Tg24) potrebbe diventare questa per il nostro paese.

Dalla Cina i numeri sono più rassicuranti, quindi le borse asiatiche chiudono ieri in positivo.

Altri esempi pratici:
basti pensare anche che il solo danno causato dall’annullamento di moltissimi concerti, ha bruciato 10,5 milioni di euro.

Inter-Juve a porte chiuse? Altri 4 milioni di euro in fumo.

In questi giorni abbiamo sentito più parametri chiamati in causa. Milano si è “fermata”, così come moltissime aziende del Nord Italia che, obbligate ad arrestare il proprio processo produttivo per evitare la proliferazione del virus, iniziano già ad avvertire il duro colpo di questa sconosciuta e paralizzante situazione.

Una cosa è certa, ovvero:
il Coronavirus intacca la produttività di due delle regioni che da sole rappresentano un terzo del nostro PIL. Sapendo che l’Italia ha già rallentato negli ultimi tre mesi del 2019, se rallenta anche nei primi tre mesi del 2020 allora entrerà in quella che chiamiamo recessione tecnica.

Giulia Pompili (Il Foglio), parla del modello economico adottato dalla Corea del Sud per contenere l’Economia.

Il governo ha tentato di scongiurare il “LOCKDOWN” a tutti i costi, evitando di annullare tutti i progressi degli ultimi anni, per rassicurare la popolazione. Il “LOCKDOWN”, prevederebbe chiusura di scuole, uffici etc.

È di pochi minuti la notizia che il Giappone chiuderà le scuole per due settimane, una decisione non poco preoccupante per la popolazione.

In questo momento, in stallo già quasi tre nazioni tra le più potenti economicamente del mondo.

Il divario in Italia

Nel nostro paese, si presenta chiara una scissione tra chi pensa che il governo stia facendo “troppo poco” (sul modello Sud Coreano, quindi per salvaguardare l’economia) e chi accusa il governo di star facendo “troppo”, danneggiandola inevitabilmente – dalla parte di imprenditori e sindacati che chiedono “meno allarmismo”. Si attende da questa mattina da Confindustria, dalle associazioni agricole e artigianali, autonomi e sindacati un comunicato congiunto di forte richiamo al governo. La reazione dei produttori, secondo diverse fonti vicine all’iniziativa, che oggi tutte le associazioni d’imprese d’Italia (Confindustria, Cgil, Cisl e Uil) diffonderanno un richiamo per chiedere meno allarmismo e un approccio più razionale, dove tra le righe del comunicato si legge la profonda irritazione dei produttori italiani per come il ceto politico abbia gestito l’emergenza. (fonte: corriere.it).

Nel frattempo, anche i cittadini provano a fare la loro parte, provando a portare avanti la quotidianità. Tante le idee che sono state adottate per continuare a lavorare e studiare da casa (smart working, lezioni live streaming etc).

E lo spread?

Il tanto temuto spread Btp-Bund (differenza tra il tasso di rendimento di un Btp e di un Bund su una scadenza di 10 anni, quindi, il differenziale tra il rendimento del titolo decennale italiano e quello tedesco) continua a salire intorno ai 150 punti, specchio anch’esso delle paure che l’emergenza sanitaria si trasformi in una emergenza globale e della possibile recessione tecnica italiana (dati – Il Sole 24ORE).

Moda, lusso e turismo: i settori a forte rischio

Questi settori sono parte integrante della nostra economia, ma purtroppo anche tra i più sensibili in tale situazione.

Le misure dei singoli Paesi per limitare il contagio e i timori dei viaggiatori a visitare zone considerate a rischio bruceranno – secondo gli analisti – un intero anno di crescita per il comparto (si registrano già le prime disdette per le vacanze in Italia per la prossima estate).

Abbiamo visto la Milano Fashion Week arrestarsi con un giorno di anticipo (la sfilata fantasma di Giorgio Armani, seguito da altri nelle ore successive).

Inevitabili le conseguenze di questo duro colpo ad uno dei principali poli del luxury e del Made in Italy.

Sul tema, la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli:
“Stiamo facendo al nostro turismo danni inestimabili. Solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni ma è la punta dell’iceberg”, con riferimento alla sospensione di tutte le gite scolastiche nel nostro paese, ma anche di paesi esteri che annullano quelle verso l’Italia (Croazia, Grecia per il momento).

 A soffrire a causa della diminuzione di acquirenti dalla Cina, sono numerosi brand. LVMH, gruppo di società tra i più potenti al mondo (del gruppo fanno parte Louis Vuitton, Tiffany & Co., Sephora e altri) registrano già diminuzioni considerevoli dei prezzi delle azioni.

NEI GIORNI SCORSI:

Il 25/02 Piazza Affari, dopo un’apertura in ribasso del 3,5%, ha concluso in forte calo: -5,4% (una delle peggiori sedute degli ultimi anni, abbiamo visto -7,6% l’11 settembre 2001 dopo l’abbattimento delle Torri Gemelle e con Brexit il 24 giugno 2016 la peggiore della storia a -12,48% ).

Nonostante ciò, tutte le principali borse sono in crescita da molti mesi, quindi, sicuramente molti investitori stanno anche capitalizzando i propri guadagni.

(Nel box: esempi di brand di moda e bellezza che hanno subito forti cali dei prezzi delle azioni il 24/02- FONTE: wwd.com)

   
Burberry Group dropped 4.1 percent to 17.94 pounds.
LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton: dropped 4.1 percent to 387.95 euros.
MONCLER dropped 5.8 percent to 34.99 euros.
Tod’s: dropped 11.1 percent to 31.24 euros.

Questi dati sono solo un esempio del primo impatto del virus dell’economia, purtroppo (o per fortuna) si aggiorneranno.

Staremo a vedere.

Tra il Mef e Palazzo Chigi, si cerca una soluzione per le prime misure tampone e per presentare un piano più ampio per l’economia.

Il Governo è pronto a fare più deficit, cercando l’approvazione dell’UE.

A cura di Adele de Ponte