Russia, ci risiamo

Sta avvenendo un’importante campagna di disinformazione da parte dei media russi per aggravare le condizioni della pandemia di Coronavirus negli stati europei“: questo è quello che il Financial Times apprende da un report (ad uso interno) di 9 pagine dell’Unione Europea.

I progetti del Cremlino non si fermano neanche con una pandemia in corso, anzi, la Russia di Putin sfrutta questa crisi mondiale per effettuare l’ennesimo attacco all’Europa con il chiaro intento di ribaltare le nostre, sempre più deboli, democrazie attraverso la diffusione della paura e della confusione: questo è quanto dice il Report dell’Ue datato 16 marzo.

Come è stato per Brexit, per le rivolte dei Gilet Gialli e per l’elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti, seguendo lo stesso “protocollo”, stanno partecipando a questo assalto virtuale (ma non troppo) media statali russi, organi di stampa indipendenti ma molto vicini al Cremlino e account falsi che sui social network, come da prassi, stanno effettuando quello che l’UE definisce disordine informativo attuando così la “più ampia strategia della Russia di sovvertire le società europee dall’interno, sfruttandone le vulnerabilità e le divisioni

Il rapporto rende noti almeno 80 casi di informazioni false diffuse a partire dal 22 gennaio. Alcuni messaggi diventati virali sui social in Italia (specialmente su Facebook e Whatsapp) amplificano le difficoltà del sistema sanitario nazionale nel gestire la crisi legata al coronavirus; in Spagna sono invece state diffuse storie che incolpano il capitalismo per l’epidemia e lodano la Russia per il lavoro fatto per contenerla.

Come per il Coronavirus la pandemia delle fake news non ha ancora una soluzione esogena. Le misure che vengono prese in considerazione dalle varie piattaforme e dalle organizzazioni internazionali vengono adottate soltanto dopo il dilagare delle notizie false, dimostrandosi così inefficienti dato che la notizia, l’annuncio o la foto ha già compiuto il suo dovere, manipolando i lettori meno attenti.

Il virus si ferma quando non trova terreno fertile per la sua riproduzione, analogamente le fake news non diventano virali se non grazie a noi. Dunque, al momento, l’unico modo per arginare questo attacco è informarsi, leggere e studiare, non arrendersi alle semplificazioni e sopratutto non condividere notizie di dubbia provenienza che non si possono verificare.

A cura di Gregorio Manni