RadioLuiss non si ferma

È passato un mese esatto da quando, con un primo DPCM di una lunga serie, il Governo ha dovuto chiudere tutte le scuole e le università del nostro paese a causa dell’emergenza Coronavirus.

Da allora siamo stati messi tutti a dura prova. L’Italia è stata segnata da una ferita che non si rimarginerà mai. Nel migliore dei casi, dopo il lockdown, le nostre abitudini sono cambiate: l’appuntamento non si dà più al bar ma alle 18 sul proprio balcone per cantare l’inno, per festeggiare il proprio compleanno oppure per stappare una bottiglia di spumante dopo aver discusso la tesi di laurea su Skype. Portare a spasso il cane o fare la spesa è diventata un’avventura che, giustamente, ha una sua precisa prassi che serve ad arginare il contagio. Il “distanziamento sociale”, così lo chiamano, ha mutato i rapporti umani: i nostri colleghi o i nostri professori sono diventati dei pixel su un monitor e li vediamo, collegati dai loro salotti di casa, con i capelli sempre un po’ più lunghi (o un po’ più bianchi)
Il “come stai?” è diventato vero e non più semplice cortesia. 

Nel peggiore dei casi, invece, il virus si è insinuato nelle nostre case colpendo le persone a noi care che non sempre hanno vinto la loro battaglia.

Laddove possibile però la vita, e lo show, devono andare avanti.

E proprio per questo RadioLuiss, come tutta Italia, si è dovuta riorganizzare; cosa non facile per una piccola web-radio universitaria, ma necessaria e inevitabile. In poche ore siamo stati obbligati a chiudere i nostri studi, che per molti di noi non sono solo un piccolo edificio da dove andare in onda bensì una posto magico pieno di ricordi, e abbiamo dovuto ripensare completamente il nostro palinsesto.

Da qui è nato “RadioLuiss antivirus”, un format speciale che va in onda sulla nostra pagina Facebook (e disponibile anche sul nostro canale YouTubeideato per permettere ai tanti speaker, che meritano un particolare plauso per la loro dedizione, di poter avere uno spazio dedicato dove poter informare e intrattenere, rigorosamente da casa loro, il nostro pubblico in questo momento storico a dir poco particolare.

Ad oggi, 4 aprile, RadioLuiss, oltre ai numerosi articoli pubblicati, ha registrato e mandato in onda circa 540 minuti di programmi (tutti fruibili sui nostri canali social) che hanno raggiunto circa 10mila persone che ringraziamo per la loro attenzione.

Certo, ci rendiamo conto di non essere essenziali come chi, ogni mattina, si alza per andare a lavorare in una corsia di ospedale piuttosto che in un supermercato, o come chi guida 8 ore per portare rifornimenti lungo tutta l’Italia ma, in mondo in cui non sempre e non ovunque è garantita la libertà di stampa, cerchiamo di dare anche noi un esempio di un’Italia che resiste e non si arrende al nemico invisibile che non vediamo l’ora di sconfiggere.

Un saluto, Gregorio