#Route2020: ormai manca poco

In attesa del risultato ufficiale delle elezioni americane 2020, riviviamo l’ultimo confronto elettorale tra i due candidati per la Casa Bianca.

Il secondo e ultimo confronto fra Trump e Biden prima dalle elezioni presidenziali americane del 3 novembre 2020 si è tenuto alla Belmont University di Nashville, Tennessee.

Novanta minuti di dibattito, sei argomenti divisi in blocchi da 15 minuti, non proprio rispettati.

Dall’emergenza Covid-19, passando per le famiglie americane e le divisioni razziali, i cambiamenti climatici, i problemi di sicurezza nazionale ed infine la leadership.

A differenza del primo scontro fra i due, quest’ultimo è risultato più educato e civile con pochi colpi bassi e, a tratti, anche noioso. Il Presidente Donald Trump è la figura che aveva più da guadagnare da questo dibattito, dopo aver perso il primo era pronto a recuperare, almeno in parte, il vantaggio di circa sette punti dello sfidante democratico Joe Biden.

Al contrario Biden, da mesi in testa a tutti i sondaggi nazionali, in questo scontro televisivo doveva solo fare attenzione ai passi falsi, che però ci sono stati. In diverse occasioni ha balbettato le risposte, si è bloccato e ha fatto fatica a stare nel ritmo televisivo, rispetto a Trump che sappiamo essere un grande comunicatore, ma che questa volta ha frenato la sua irruenza verbale. In generale le regole del dibattito sono state rispettate: Trump ha aspettato il suo turno, ma comunicava lo stesso con il linguaggio non verbale, le facce e i gesti, mentre Biden parlava.

Il dibattito si è aperto, come il primo, sul tema coronavirus, ma con una linea più morbida nonostante le falsità dette dal presidente Trump che ha annunciato l’arrivo dei vaccini in un paio di settimane distribuiti dai militari, fatto ovviamente smentito da Joe Biden che ha attaccato il presidente ricordando i 220 mila morti americani e le stime di altri 200 mila entro l’inverno. Biden ha poi aggiunto che solo mettendo le mascherine e rispettando le distanze si possono ridurre i contagi, punto su cui Trump ha evitato di rispondere.

Biden ha concluso il suo intervento sul coronavirus attaccando fortemente Trump, dicendo che un Presidente responsabile di così tante morti non può rimanere al potere.

Trump durante il suo turno ha difeso il suo operato, scaricando la colpa del virus sulla Cina e sostenendo che i morti sarebbero potuti essere molti di più senza lo stop degli arrivi dalla Cina da lui imposto.

Un altro tema è stato il sostegno agli afroamericani su cui i due candidati hanno visioni diametralmente opposte: Trump si è autodefinito il Presidente che ha fatto di più per gli afroamericani dopo Abramo Lincoln, mentre Biden lo ha apostrofato come uno dei presidenti più razzisti della storia moderna.

Infine entrambi i candidati si sono rivolti accuse reciproche di corruzione. Trump ha accusato Biden di trarre vantaggio dai rapporti d’affari di suo figlio Hunter in Cina, Russia e Ucraina, Biden si è difeso dicendo che non ci sono mai state prove a sostegno delle sue affermazioni.

Biden ha ricordato agli elettori che Trump deve una cifra elevata all’Internal Revenue Service (IRS), l’agenzia fiscale americana, e potrebbe essere indebitato con governi stranieri e che Il New York Times ha recentemente rivelato che Trump ha un conto corrente segreto in Cina, gestito da una sua società. Gli ha rimproverato di essersi rifiutato di pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi e ha messo in luce i risultati delle inchieste giornalistiche, secondo cui il Presidente in carica ha evitato di pagare le tasse per anni.

Entrambi hanno concluso il dibattito con un appello di un minuto ai rispettivi elettori.

Trump: “Prima del virus cinese avevamo portato questo paese a una crescita mai vista, con 11 milioni di posti di lavoro creati in più breve tempo e così via. Ora ritorneremo a questo stato di cose. Ma vi dico una cosa: prima che arrivasse la pandemia, gli afroamericani e gli ispanici avevano le migliori condizioni di sempre. Le donne lo stesso. Asiatici, diplomati o laureati. Tutte le categorie avevano i numeri migliori. Quando le cose vanno bene il Paese si unisce. Il successo unisce il Paese. Ma io ho tagliato le tasse e lui le aumenterà le tasse. Se lui vincerà vi porterà alla depressione economica, vi porterà all’inferno e sarà molto male per questo paese”.

Biden: “Sarò il presidente di tutti gli americani. Rappresenterò tutti, sia che votiate per me sia che votiate contro. Vi darò speranza, sceglieremo la scienza e sistemeremo le cose, andremo avanti perchè abbiamo enormi opportunità per far andare le cose meglio. Faremo crescere l’economia. Elimineremo il razzismo sistemico e nello stesso tempo con il mio piano sul clima creerò crescita e milioni di posti di lavoro. Onestà, rispetto, dignità… trattare le persone con dignità, fare in modo che ogni persona abbia le stesse opportunità. Io vi prometto che avrete tutto questo ed è quello che farò nei prossimi quattro anni”.

Ormai le elezioni sono al termine e pur non avendo ancora un vincitore ufficiale, che arriverà nelle prossime ore, si possono trarre delle considerazioni.

La prima è sicuramente che anche questa volta gli esperti hanno sottovalutato “la maggioranza silenziosa” di Donald Trump, considerando all’inizio delle elezioni il margine di Biden molto più ampio di quello che poi si è rilevato.

In secondo piano, ma da non dimenticare, il Senato che gioca un ruolo chiave nella politica americana ed in questo momento la maggioranza sarebbe a favore dei Repubblicani, cosa che potrebbe cambiare solo con alcuni ballottaggi che, in caso dovessero essere confermati, si terranno a gennaio prossimo. Un netto distacco tra i Repubblicani e Trump stesso? (I quali non stanno appoggiando neanche le dichiarazioni del tycoon delle ultime ore, secondo il quale ci sarebbe un broglio elettorale in corso).

Joe Biden sempre più vicino alla vittoria: ebbene sì, sembrerebbe il democratico Biden, passato in vantaggio negli ultimi stati da conteggiare, ad essere sulla strada per la vittoria delle elezioni diventando così il quarantaseiesimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Il Presidente uscente Trump non si arrende e annuncia ricorsi in diversi stati tra cui Georgia e Pennsylvania.

Per concludere, almeno in parte, queste lunghissime elezioni ci si aspetta che Joe Biden, insieme alla sua vicepresidente Kamala Harris, parli alla Nazione entro fine giornata nel suo quartier generale a Wilmington, Delaware.

A cura di Angelo De Martinis