Ecco chi è Kamala Harris

“Sono la prima, ma non sarò l’ultima” – considerata il vero vincitore delle elezioni Americane 2020.

Ci sono giorni in cui viene scritta la storia e l’8 novembre non fa eccezione.

Le elezioni sono giunte al termine e Joe Biden è stato incoronato quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti d’America, ma il vero vincitore è un altro: Kamala Harris.

Kamala Harris sarà la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti e la prima donna non bianca.

Kamala Devi Harris nata il 20 ottobre 1964 a Oakland, California da padre originario della Giamaica e madre dell’India, è sposata con l’avvocato Douglas Emhoff e non ha figli, ma il marito ne aveva già – Ella e Cole – ed il legame che si è creato con i due, è speciale. I ragazzi la chiamano affettuosamente “Momala“.

I genitori di Kamala si incontrano e si innamorano a Berkeley, in California, all’inizio degli anni Sessanta ma qualcosa va storto. Dopo il loro divorzio, Kamala, all’età di dodici anni, rimane con sua madre che porta lei e la sorella in Canada, a Montreal e le cresce da sola lavorando come ricercatrice sul cancro al seno.

Dopo gli anni vissuti lontana dagli Stati Uniti, Kamala Harris torna per frequentare l’Università di Howard a Washington D.C., dove consegue due lauree in scienze politiche e economia.

Harris torna in California nel 1988 per frequentare la Law School dell’University of California Hastings College a San Francisco per poi superare l’esame d’avvocato e ottenere l’ammissione allo State Bar of California il 14 giugno 1990.

In questo periodo Kamala Harris si lega a Willie Harris, portavoce della California Assembly, di trent’anni più grande di lei. Ancora oggi a distanza di anni Harris viene accusata da una parte dei repubblicani sostenitori di Trump di aver fatto carriera per essere “andata al letto con il capo”.

Le competizioni elettorali non l’hanno mai spaventata, vanta infatti una lunga carriera in politica.

Come è noto negli Stati Uniti i cittadini eleggono i procuratori generali, figure simile a quelle che da noi sono i pubblici ministeri. Nel 2003 si candida diventando la prima donna, e la prima non bianca, viceprocuratrice distrettuale in uno stato, la California.

Rieletta nel 2007, tre anni più tardi, il 12 novembre 2010, vince la competizione anche per il ruolo di Attorney general (procuratore generale) della California, bissando il successo anche nel 2014.

Da procuratrice distrettuale, nel 2010, fece salire il tasso di condanna per reati gravi dal 50%, tasso prima del suo mandato al 76%. Le condanne per spaccio di droga crebbero dal 56% del 2003 al 74% del 2007.

La svolta nella carriera politica della Harris però avviene nel 2016, quando decide di candidarsi per il Senato degli Stati Uniti, prima vince le primarie interne al Partito Democratico e poi ottiene uno dei due seggi attribuiti alla California superando la sfidante Repubblicana con il 62,5% dei voti.

Nel 2018 il nome della Harris inizia a circolare tra i possibili candidati alla Casa Bianca da opporre al repubblicano Donald Trump. Appena viene ufficializzata la sua discesa in campo, il 21 gennaio 2019, in un solo giorno riesce a raccogliere donazioni a sostegno della sua campagna pari a 1,5 milioni di dollari, polverizzando il record di Bernie Sanders. La raccolta fondi però frena e lei è costretta a ritirarsi dalla corsa il 3 dicembre 2019.

Joe Biden, allora ancora semplice candidato, sembra essere sinceramente dispiaciuto dell’accaduto, infatti Kamala Harris conosceva bene Beau Biden, il figlio di Joe deceduto nel 2015 a causa di un tumore, anch’egli procuratore.

A fine febbraio Biden vince le primarie democratiche per le presidenziali 2020 e, spinto anche dalle proteste BLM di quel periodo nate a causa dell’omicidio di George Floyd, il 12 agosto 2020 il candidato alla presidenza ufficializza la scelta di Kamala Harris come candidata alla vicepresidenza.

La notte del 7 novembre 2020 Kamala Harris è diventata la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti, e rivolgendosi ai figli e alle figlie della nazione ha detto loro: “Sono la prima, ma non sarò l’ultima” una frase breve, ma che passerà alla storia richiamando un futuro sempre più donna.

Ormai Kamala Harris si è affermata come una delle figure principali nella politica americana, entrando a tutti gli effetti in lizza per la Casa Bianca, così come Michelle Obama e Alexandria Ocasio-Cortez. (speculando si potrebbe addirittura pensare ad un eventuale candidatura già nel 2024 quando Biden avrà 82 anni).

Solo il futuro ci darà queste risposte, per ora ci aspettano 4 anni di Biden-Harris.

A cura di Angelo De Martinis