Contare fino a dieci (o più) prima di parlare – il caso Nicola Morra

Gli schieramenti e la censura della Rai.

Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria, Santelli, fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso”.

Così, Nicola Morra, gela tutti.

Dopo queste affermazioni, sul presidente della commissione Antimafia si è abbattuta una tempesta mediatica e politica senza precedenti negli ultimi mesi.

Le frasi del senatore M5S su Jole Santelli e sul voto dei calabresi innescano, in primis, la rivolta di tutto il centrodestra che ne chiede subito le dimissioni, scatenando diversi interventi tra cui: l’attacco di Silvio Berlusconi: “Offende la comunità calabrese e una memoria cara”.

“Chiedo le immediate dimissioni di questo deficiente. Sbaglio? – tuona Matteo Salvini.

La scelleratezza di Morra non meriterebbe commenti”, esclama il presidente facente funzioni della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì.

Morra chieda scusa e si dimetta”, chiede il governatore della Liguria, Giovanni Toti.

Le parole di Morra, però, suscitano sdegno anche nelle forze di governo con la reazione della presidente del Senato, Elisabetta Casellati:Una frase che infanga le istituzioni”.

Anche Antonio Tajani si lancia contro Morra: “Parole che rappresentano un’offesa per tutti i malati oncologici. Non gli restano che le dimissioni” – twitta il vicepresidente di Forza Italia.

Tajani inoltre attacca la rai più precisamente Rai3 dove Morra era stato invitato come ospite: “Incredibile la partecipazione di Morra su Rai3”. E così la Rai, dopo le proteste dell’opposizione e di Tajani, ha annullato la presenza del senatore M5s da “Titolo Quinto”.

Anche Italia Viva ed il PD hanno preso subito le distanze dalle affermazioni di Morra pretendendo le sue scuse. Molto duri il presidente di Italia Viva Ettore Rosato e il capogruppo al Senato Davide Faraone. “Ho riascoltato le frasi pronunciate dal senatore Morra. Affermazioni inaccettabili, chieda scusa. Questi sono gli effetti di quando si perde umanità e senso del limite per un titolo in più sul giornale”, afferma Rosato.

Sulla questione è intervenuto anche il M5S attraverso Davide Crippa: “Morra dovrebbe chiedere scusa per quanto affermato. Quanto detto è inaccettabile”, chiede il capogruppo del M5S alla Camera. “Lo conosco e credo che, quelle pronunciate ieri, siano parole molto lontane dal suo modo di pensare. È errato unire logiche politiche a temi molto delicati come quelli della malattia oncologica”.

Più tardi arriva una nota del Movimento che prende ufficialmente le distanze dal suo senatore: “Le affermazioni del senatore Nicola Morra – si legge nel comunicato – sulla presidente Santelli, i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del Movimento 5 Stelle, che ne prende le distanze. I cittadini chiamati al voto e ad esprimere la loro preferenza lo fanno sulla base della loro libera e insindacabile opinione. E proprio in virtù di questa libertà dovrebbero essere i partiti del centro destra a chiedere scusa ai cittadini calabresi per aver candidato e fatto eleggere personaggi come Tallini, oggi agli arresti”.

Morra tramite una diretta Facebook cerca di affrontare il problema rispondendo punto per punto alle accuse dell’opposizione. Chiede scusa poi, ma non arretra assolutamente. Anzi.

“Mi scuso con chi è malato ma sono stato strumentalizzato, non mi dimetto”, è la trincea di Morra che aggiunge: “i partiti si sono mangiati la sanità calabrese e il problema sarei io?”
“Dimettermi da presidente della Commissione Antimafia? Piacerebbe a tanti ma io credo che anche quello che è accaduto ieri sia un episodio all’interno di una strategia, perché quando dai fastidio a Cosa Nostra, la mafia e la ‘ndrangheta, come ci hanno insegnato, allora bisogna sporcare, infangare e delegittimare”
, ha concluso Morra.

Dopo la diretta è intervenuto nuovamente il PD, sostenendo ancora che Morra stesse sbagliando, alimentando sterili polemiche e che queste ultime non servono ad affrontare il tema della lotta alla criminalità organizzata in Calabria. Parole del senatore del Pd Franco Mirabelli, capogruppo in commissione antimafia.

In seguito alle scuse ma le mancate dimissioni del senatore Morra i partiti di opposizione si sono scagliati ancora più duramente contro il presidente della commissione antimafia. In una lettera inviata a Morra e ai presidenti di Camera e Senato, la Lega fa sapere che “non parteciperà ai prossimi lavori in Commissione Antimafia e ai suoi comitati”.

Poco dopo si unisce alla protesta anche il partito di Giorgia Meloni: “Fratelli d’Italia ha deciso che non parteciperà più ad alcuna riunione della Commissione parlamentare antimafia per protestare contro le mancate dimissioni del presidente Morra. Per questa ragione torniamo a chiedere le immediate dimissioni di Morra e, fino a quando non ci saranno, FdI rimarrà fuori dalla Commissione”.

All’attacco anche Forza Italia: “Il presidente dell’Antimafia non può occupare l’incarico”, ha detto il vicepresidente Antonio Tajani, tramite twitter, aggiungendo: “Continua a offendere la memoria di Jole Santelli e quella di tutti i malati che non dovrebbero svolgere ruoli elettivi. Ogni essere umano è indispensabile alla società!”.

Poi ancora Mara Carfagna: “Basta Nicola Morra, ad un certo punto bisognerebbe avere il buon gusto di tacere ed andare a casa”.

Per concludere si è espresso anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio con un post su Facebook dove si schiera dalla parte di Nicola Morra: “Questo è un Paese strano, un Paese dove la polemica fa sempre notizia, ma l’arresto di un politico per mafia passa in secondo piano. Nicola Morra si è scusato per le sue parole su Jole Santelli, la cui scomparsa ha scosso davvero tutti. Ciononostante, da giorni non si fa altro che attaccare lui, proprio mentre il presidente del consiglio della Regione Calabria, Domenico Tallini, viene arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Adesso è ai domiciliari”.

Sapete chi c’era nella lista degli impresentabili redatta dalla commissione antimafia, di cui Nicola Morra è presidente?”, aggiunge Di Maio: “Proprio Domenico Tallini. Ecco, io credo che questo Paese debba innanzitutto preoccuparsi di mafia, di corruzione, di clientelismo e non solo delle dichiarazioni di qualche politico. Mi sembra assurdo che queste dichiarazioni vengano usate per oscurare la notizia di un arresto per mafia di un rappresentante delle istituzioni”.

Sullo stesso fronte, dopo vari esponenti della maggioranza, il presidente della Camera Fico (M5S) attacca viale Mazzini per aver “censurato” la partecipazione di Nicola Morra al programma Titolo V di Rai 3: “Non sta né in cielo né in terra”.

La situazione è arrivata ad uno stallo e non sembra esserci soluzione, proprio oggi Matteo Salvini ha ribadito che le forze di opposizione diserteranno la commissione antimafia fino a quando Morra non si dimetterà. Al contrario, Morra non sembra aver nessuna intenzione di dimettersi, vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la situazione, certo è che non sarebbe proprio il caso di bloccare una commissione così importante come l’Antimafia.

A cura di Angelo De Martinis