OSCAR 2021: aria di novità

La novantatreesima edizione degli Academy Awards ci sarà. È prevista per il 25 aprile 2021 slittando così di due mesi dalla data originariamente prevista, il 28 febbraio. 

Questo è quanto deciso dal Consiglio dell’Academy che ha smentito i timori di una possibile cancellazione, annunciata il maggio scorso dal giornale Variety.

La storia degli Oscar ha conosciuto, prima d’ora, solo tre rinvii in tre casi storici, ma non si è mai verificato un evento drastico come la cancellazione di una cerimonia: nel 1938 la cerimonia venne rinviata a causa di un’alluvione he invase la città di Los Angeles e che provocò centinaia di morti; nel 1968 a seguito dell’assassinio di Martin Luther King; e, infine, nel 1981 dopo il tentato omicidio dell’allora presidente Ronald Reagan.

Quali sono le novità più importanti di questa edizione?

Data la situazione dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha generato conseguenze drammatiche sull’intera industria cinematografica, saranno ammessi alla cerimonia tutti i film usciti dal 1° gennaio 2020 fino al 28° febbraio 2021. 

Alla luce della chiusura delle sale in gran parte del mondo e di numerosi set cinematografici, quali misure volte ad arginare ogni rischio di contagio, è stata concessa la possibilità di partecipare non solo ai film che sono riusciti ad apparire sul grande schermo ma anche a tutti quei film che, dopo i provvedimenti in questione, pur avendo un’uscita pianificata nelle sale sono stati resi unicamente fruibili tramite le piattaforme di streaming.

Circostanza, dunque, che rende possibile la candidatura di numerose pellicole del colosso di streaming, Netflix, tra cui Mank di David Fincher, Il processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin, Ma Rainey’s Black Bottom con Viola Davis e Chadwick Boseman, Elegia americana di Ron Howard ed infine Spike Lee con Da 5 Bloods – Come fratelli.

Altra importante novità di questa edizione riguarda la nascita di un unico premio per il Miglior Sonoro. Viene meno, quindi, la classica distinzione tra “miglior mixaggio” e “miglior montaggio” favorendo la presenza di un’unica categoria che permetterà di nominare fino a due montatori, un sound mixer e altre tre esperti del mixaggio.

Altre novità future 

Con uno sguardo al futuro, invece, prendendo spunto dalla decisione della Berlinale (Festival Internazionale del Cinema di Berlino) di eliminare la distinzione della categoria Miglior Attrice e Miglior Attore e favorire la nascita di una categoria genderless volta a premiare le interpretazioni migliori, sono note le volontà dell’Academy di dotare il regolamento di una clausola volta all’inclusività.

A partire dalla 96° edizione 2024, infatti, potranno ambire al premio di Miglior Film solo ed esclusivamente le pellicole qualora superino con successo una valutazione in quattro aree: 

  1. rappresentazione, temi e narrazioni presentati sullo schermo: almeno uno dei protagonisti principali dovrà essere attore appartenente a una minoranza, in alternativa che almeno il 30% degli attori sia donna o che appartenga a determinate minoranze, o in alternativa che la trama tratti temi che possano mettere in luce anche donne, non bianchi, persone LGBTQ+ o persone con disabilità;
  2. gruppi di lavoro e leadership creativa: sarà richiesto un livello di inclusione all’interno della troupe e la presenza in una certa percentuale di minoranze;
  3. opportunità e accesso all’industria cinematografica: dovrà realizzarsi uguaglianza nell’assunzione, nel pagamento di apprendistati, nella formazione dei cast tecnici;
  4. crescita e sviluppo nella pubblicità: parità di accesso alle aree che si occupano di marketing, pubblicità e distribuzione dei film.

Tali novità saranno obbligatorie per gli Oscar del 2024 e per rendere il passaggio più graduale possibile nelle 94° e 95° edizioni, rispettivamente del 2022 e 2023, le produzioni che mirano alla vittoria della categoria Miglior Film dovranno presentare un’autocertificazione attestante il rispetto dei principi voluti dall’organizzazione, badando bene a non dichiarare il falso!

Questi accorgimenti rispondono alle numerose critiche a cui gli Oscar sono stati sottoposti nel corso degli anni: gli Academy Awards sono stati più volte accusati non rappresentare la società attuale e di non prendere abbastanza in considerazione donne e minoranze nelle candidature. 

E l’Italia?

Sono 25 i film che potranno rappresentare il nostro paese nella categoria Miglior Film Internazionale 2021. La commissione di selezione presso l’ANICA si riunirà il 24 novembre per votare il titolo designato. Il film scelto concorrerà, poi, alla pari con gli altri film stranieri selezionati per individuare la rosa dei 5 possibili vincitori della categoria.

Spiccano nomi prestigiosi del mondo del cinema italiano a partire da Ferzan Ozpetek con “La dea fortuna” a Pietro Castellitto con “I predatori”, passando per “Non odiare” di Mauro Mancini e “Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo e tanti altri. Attesissimo, poi, il ritorno sul grande schermo di Sophia Loren, icona femminile del cinema italiano, nel film di Edoardo Ponti (suo figlio) “La vita davanti a sè”.

Sophia Loren sul set di “Una vita davanti a sé”. Interpreta un’anziana signora ebrea, superstite dell’Olocausto

L’ultima statuetta vinta dall’Italia risale al 2014 con il film “La grande Bellezza” di Paolo Sorrentino che ha permesso di ampliare in novero di vittorie del cinema italiano. Il nostro paese, ad oggi, conta 14 statuette vinte e ben 28 candidature.

A cura di Rosa Garbo