Ecco il nuovo DPCM “Natale”

Si mantiene il coprifuoco alle 22 e il divieto di spostamento pure tra zone gialle in determinate date. Confermata la chiusura degli impianti sciistici.

Con i dati del ministero della Salute che riportano 23.225 nuovi casi su 226.729 tamponi, i decessi 993, vediamo le nuove misure attese per il “DPCM NATALE”.

I ristoranti restano sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno, nelle zone gialle. Il 31 dicembre, per evitare veglioni, quelli all’interno degli hotel si chiude alle 18, concludendo con i negozi chiusi alle 21.

Dal 21 dicembre stop agli spostamenti tra le Regioni per raggiungere le seconde case e, sempre dal 21, gli spostamenti tra regioni gialle potrebbero essere consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza.

“Natale diverso ma non meno autentico”

“Sarà un Natale diverso dagli altri ma non meno sentito. La strada per uscire dall’emergenza Covid è ancora da costruire e bisogna attendere, dal prossimo anno, le cure monoclonali e i vaccini” inizia Conte.”

“Raccomandiamo festività con solo conviventi”

“In un sistema libero e democratico non possiamo entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni ma solo una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni del Natale e Capodanno. La cautela è essenziale per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani.”

“In due settimane tutte le regioni gialle”

“Abbiamo riporato l’Rt a 0,91, continuando così nel giro di due settimane tutte le Regioni saranno gialle. Grandissimo risultato.”

Dal 7 gennaio didattica in presenza confermata

“Dal 7 gennaio ripartirà la didattica in presenza” (nonostante la ministra Azzolina insistesse per il 14/12, si è arrivati alla conferma del 7/1).

“Veglioni e cene vietati anche in albergo”

“Bar e ristoranti degli hotel dovranno chiudere alle 18. Nelle aree rosse e arancioni dalle 5 alle 22 bar e ristoranti potranno fare servizio da asporto.”

Si potrà quindi pranzare fuori a Natale e Capodanno.

In zona gialla bar e ristoranti aperti fino alle 18

“Anche il giorno di Natale resteranno aperti a pranzo.”

Quarantena per chi arriva dall’estero

“Dal 21/12 al 6/1 obbligo di quarantena per chi arriva in Italia dall’estero.”

“Possibile ritornare al proprio comune di residenza-domicilio”

“Sarà sempre garantito il ritorno al proprio comune di residenza o domicilio, oltre agli spostamenti in caso di necessità.”

Dal 21/12 al 6/1 vietati tutti gli spostamenti tra regioni

“Vietati gli spostamenti tra regioni anche per raggiungere le seconde case. Il 25 e 26 e a Capodanno divieto di spostarsi da un Comune all’altro.”

Le novità sui vaccini di questi giorni

Mentre Inghilterra e Belgio lavorano per rendere operativo un apparato organizzativo per la distribuzione del vaccino Covid, avendo già date precise come il 5 gennaio, in Italia il governo è ancora alle prese con l’organizzazione del periodo natalizio.

L’argomento di discussione è il prossimo dpcm e la gestione degli spostamenti tra regioni e comuni durante il Natale.

In Italia cala la curva epidemiologica ma Speranza avverte: “Se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo”.

Il ministro della Salute ha poi annunciato che il vaccino contro il Covid sarà gratis per tutti. 

“Il 7 gennaio il Paese ripartirà, incrociando una grande campagna di vaccini”, ha ipotizzato il ministro per gli Affari regionali Boccia, secondo cui a metà dicembre “quasi tutta Italia sarà zona gialla”.

“La Difesa fornisce e fornirà tutto il supporto richiesto dalle autorità competenti. Uno speciale gruppo di pianificazione, denominato Joint Operations Planning Group, sta finalizzando l’organizzazione del contributo della Difesa alla distribuzione dei vaccini alla popolazione italiana, sulla base delle necessità individuate dagli Enti responsabili del Piano complessivo. Come avvenuto fin dall’inizio della pandemia, le Forze Armate resteranno costantemente impegnate in aiuto al Sistema Sanitario Nazionale e ai cittadini”, ha aggiunto il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

A cura di Angelo De Martinis