La giornata più lunga del Conte bis. È crisi nella crisi?

Il governo Conte bis sembrerebbe arrivato al capolinea. Questa notte il Cdm ha approvato il Recovery Plan da 222,9 mld ma non si sono placate le polemiche tra governo e Italia Viva. Infatti le ministre renziane, Bellanova e Bonetti, si sono astenute in Cdm per l’approvazione del testo che ha ancora “troppe criticità“. Crisi di governo evitata? Ancora è presto per dirlo. A formalizzare la crisi dovrebbero essere le dimissioni delle due ministre di IV che potrebbero presentarle già oggi, mercoledì 13 gennaio, dopo un confronto interno con i dirigenti di Italia Viva. Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa, organizzata da Matteo Renzi, al Senato.

Dura la risposta del premier Conte a Matteo Renzi, infatti da Palazzo Chigi si ritiene “impraticabile” la via di un nuovo governo con il sostegno di Italia Viva se Matteo Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia.

In un momento complicato come quello che stiamo vivendo, per non andare al voto, le vie percorribili sarebbero quattro: Conte potrebbe trovare un gruppo di responsabili in Parlamento che arriverebbero in soccorso del governo. La seconda opzione potrebbe essere quella di un “rimpasto” di governo mantenendo le stesse forze di maggioranza (scoprendo di fatto il bluff di Palazzo Chigi). Italia Viva potrebbe ancora trovare un accordo con i Governo e rilanciare così l’esecutivo. L’ultima opzione potrebbe essere anche quella di un governo tecnico sostenuto da tutti i partiti.

RadioLuiss vi racconta ora per ora la giornata più lunga per l’esecutivo appoggiato da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Italia Viva

00:53
Terminato il Consiglio dei ministri a palazzo Chig
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00:50
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Recovery Plan. C’è stato il sì unanime di tutti i ministri, tranne le due ministre Italia Viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti

23:51
Le ministre di Italia Viva Teresa Bellanova (Min. Agricoltura) ed Elena Bonetti (Min. Famiglia) hanno annunciato, durante il Cdm in corso, l’astensione sul voto del Recovery Plan lamentando l’assenza del Mes e per le troppe criticità del PNRR

22:17
Iniziato a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri convocato sul Recovery Plan

Il Recovery Plan vale 222,9 miliardi. Per digitalizzazione e cultura sono stanziati 46,18 miliardi. Per la rivoluzione verde 68,9 miliardi. Per le infrastrutture 31,98 miliardi. Per l’istruzione 28,49 miliardi. Per l’inclusione e la coesione (lavoro, famiglia, politiche sociali) 27,62 miliardi. Per la salute 19,72 miliardi. Il documento è di 160 pagine.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, commenta così l’approvazione del Recovery Plan:

Il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola, annuncia su Twitter l’approvazione del Recovery Plan

00:58
Si terrà oggi, mercoledì 13 gennaio, il Consiglio dei ministri sul nuovo decreto per le misure anti-Covid.
Lo avrebbe annunciato il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm. Giovedì è invece previsto un ulteriore Cdm per il nuovo scostamento di bilancio.

00:37
Nel Consiglio dei ministri Teresa Bellanova ed Elena Bonetti avrebbero “chiesto conto del fatto che nei primissimi giorni dell’anno non si sia provveduto ad approvare uno scostamento di bilancio che avrebbe permesso di mettere oggi in sicurezza i ristori per le aziende colpite dalle chiusure natalizie decise il 23 dicembre“. Le ministre di IV hanno ulteriormente sottolineato la disponibilità di Italia Viva a garantire l’approvazione dello scostamento e dei provvedimenti che si renderanno necessari a sostenere le categorie colpite dalle limitazioni e dalle chiusure.

00:35
Duro confronto in tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e le ministre Elena Bonetti e Teresa Bellanova quando hanno annunciato la loro astensione sul voto al Recovery plan per via della mancata attivazione del Mes. Il ministro Gualtieri è intervenuto per chiarire “che lo strumento del fondo Salva Stati non ha nulla a che vedere con il programma Next Generation EU e che, in ogni caso, anche se si decidesse di attivare il Mes, non nell’ambito del Recovery ovviamente, non si avrebbero a disposizione risorse per investimenti aggiuntivi rispetto a quelli già programmati perché altrimenti avremmo un deficit che aumenterebbe in modo corrispondente”.  Il ministro è da sempre favorevole a usare il Mes in sostituzione di risorse già stanziate, se ci fosse consenso politico che non c’è.

00:34
Il Partito Democratico fa quadrato attorno al premier Giuseppe Conte nel corso del Cdm, che ormai va avanti da oltre tre ore a Palazzo Chigi. Sono intervenuti anche i ministri Francesco Boccia e Enzo Amendola per chiarire che il “Mes non entra qui in gioco, quindi la ragione dell’astensione viene meno”, ovvero “pretestuosa“. Anche il ministro della Salute Roberto Speranza è intervento molto duramente a contestare l’accusa mossa sotto traccia dai renziani, ovvero che gli investimenti fatti per la pandemia non siano sufficienti. “Abbiamo fatto il possibile” per fronteggiare l’emergenza, ha difeso il governo il responsabile della Salute.

00:31
Nel “Piano nazionale di ripresa e resilienza” sono stati fatti “passi in avanti” con modifiche che “sono il risultato delle insistenze rimaste a lungo pressoché isolate del partito di Matteo Renzi” ma “rimangono troppe le criticità” in un testo giudicato in “drammatico ritardo” sulle urgenze del Paese.

00:20

Il premier Giuseppe Conte, quando Italia Viva nel Cdm sul Recovery ha chiesto il Mes, ha invitato a considerare che “il Mes non è ricompreso nel Next Generation e quindi non è questa la sede per affrontare una discussione sul punto“. Il premier ha inoltre invitato a non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l’attivazione del Mes, con un accostamento che “offende la ragione e anche l’etica“. Se fosse un problema di finanziamenti – la domanda – come mai allora la Germania pur investendo il doppio sulla sanità di noi si ritrova adesso con il doppio dei morti giornalieri?

00:00
Italia viva ha annunciato l’astensione sul testo del Recovery Plan
, sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ci sarebbe stato una discussione sul ricorso al Mes, e una viva polemica di IV sui fondi per la famiglia, dunque l’annuncio delle ministre Elena Bonetti e Teresa Bellanova. “Se è così, allora noi il piano non lo votiamo“. Intanto un ministro ammette che il clima del Cdm “è da requiem”.

Maria Elena Boschi a Porta a Porta su Rai 1: “Sul Recovery plan sono stati fatti passi avanti, ma non sono ancora sufficienti“, ad esempio “sulla semplificazione“, ma “anche sulla sanità, sono stati aumentati i fondi ma non sono sufficienti, al momento siamo ancora ai titoli, bisogna vedere quello che poi ci sarà dentro. Domani ci sarà un confronto nel nostro partito e in base questo confronto e a quello che accadrà domani, le ministre Bellanova e Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto comunicheranno le nostre decisioni rispetto alla loro permanenza e meno nel governo. L’ipotesi di un governo di centrodestra con Italia Viva, non esiste

Matteo Salvini ospite di Fuori dal Coro su Rete 4: “L’Italia è il Paese, tra quelli più grandi, con il maggior numero di morti rispetto alla popolazione. Quindi evidentemente qualcuno ha sbagliato”

Nel frattempo Matteo Salvini ospite di Fuori dal Coro su Rete 4 dichiara: “Io sono convinto che il governo Conte è arrivato scadenza. Se vogliamo un governo del centrodestra, è pronto. Siamo pronti ormai a prendere per mano questo paese, rimettendo al centro il lavoro, le famiglie e la salute. Dicono che non si può votare, che le elezioni sarebbero una catastrofe, una sciagura…ma quest’anno si vota in Portogallo, in Catalogna, in Israele, in Olanda, in Albania, in Scozia e Galles, a Cipro, in Francia, in tutto il resto del mondo sviluppato. La maggioranza non vuole andare al voto perchè vuole eleggere il prossimo presidente della Repubblica con questo Parlamento

Matteo Renzi in diretta su Rai3 a Cartabianca: “Nelle ultime settimane Conte non mi rispondeva alle lettere, pensavo che stesse preparando le risposte, invece stava cercando i responsabili. Io penso che domani Conte annuncerà di avere altri parlamentari. Noi aspettiamo finisca il Cdm, domani mattina decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo

Matteo Renzi in diretta su Rai3 a Cartabianca: “Qui siamo a un bivio o noi siamo finalmente convinti che in questi due anni e mezzo che mancano alla fine legislatura, sono l’ultima occasione per rimettere in moto l’Italia grazie ai soldi europei o se invece non ne siamo consapevoli e continuiamo a vivacchiare tra rinvii e ritardi. Stiamo rischiando molto. In un governo che butta via il denaro dei miei figli io non ci sto

Matteo Renzi in diretta su Rai3 a Cartabianca: “Senza Mes le ministre di Italia Viva si asterranno in Cdm. MEB al governo? Noi chiediamo MES. Noi siamo l’unico partito che lascia le poltrone. Volete le nostre idee, stiamo con voi. Se non le volete noi restiamo fuori. Le nostre richieste sono ferme, nero su bianco. Conte ha scelto di non parlare con noi. Ha scelto di andare in Parlamento per avere il voto dei responsabili. Se ci sarà un nuovo governo dipenderà dal Parlamento: a noi ci stanno offrendo di tutto. Non puoi risolvere questa tematica complicata dando una poltrona ma con la politica.

L’attesa dei cronisti fuori da Palazzo Chigi, dove è in corso il Consiglio dei ministri

Matteo Renzi in diretta su Rai 3 a Cartabianca: “Il Recovery plan è già migliorato e lo stanno riconoscendo tutti. Un passo in avanti è stato fatto. Ho ho l’impressione che manchi una cosa fondamentale che si chiama Mes, che sono 36 miliardi per la sanità. E Conte più per accontentare i M5s che per un fatto suo, non li vuol prendere. Loro hanno già trovato i numeri per il nuovo governo. Si passa dal governo Conte-Salvini, al Conte-Zingaretti, al Conte-Mastella. Tanti auguri, ma io non sono disponibile al più grande sperpero di denaro pubblico che ci sia mai stato. Anche se all’opposizione il 20 gennaio sullo scostamento di bilancio daremo una mano per arrivare ai 161, perché abbiamo a cuore l’Italia”

Il ministro Spadafora prima di entrare in CDM ha dichiarato ai cronisti: “Penso che ci sono ancora le condizioni, per tutti, per compiere un atto di responsabilità

Matteo Renzi annuncia la sua presenza a Cartabianca

21:44
L’ex-Presidente del Consiglio Prodi ospite di Floris su La7 ricorda: “Quando io mi trovai nel mio primo governo con Bertinotti io tentavo di mediare ma lui aveva un altro obiettivo: a me sembra che Renzi abbia assolutamente lo stesso obiettivo di Bertinotti, cioè rompere. Renzi ha la sicurezza che non si andrà ad elezioni e che alla fine qualcosa la ottiene. Questo è il suo punto di vista e io credo che abbia fatto bene Conte a dire ‘se poi rompe, rompe…’

21:33
Secondo BettiniCi sono delle forze che vogliono contribuire nel segno di un rapporto con l’Europa e penso che al momento opportuno queste forze possano palesarsi

21:31
Teresa Bellanova: “Stasera io e la ministra Bonetti andremo per responsabilità istituzionale al Cdm e continueremo a dare il nostro contributo per migliorare un progetto che ancora non è soddisfacente. Un progetto di 209 miliardi che anche grazie alle nostre battaglie è stato modificato e che noi pensiamo sia ancora da migliorare

21:11
Fonti di Palazzo Chigi smentiscono la notizia, rilanciata in serata da Radio Popolare, secondo cui il premier Giuseppe Conte avrebbe registrato qualche giorno fa nome e marchio di un nuovo partito, “Insieme”

Secondo Radio Popolare il premier Conte avrebbe depositato il marchio “Insieme” presso un notaio a Roma. Secondo molti questo sarebbe il nome del suo movimento politico

20:56
Bellanova (IV)
: “Palazzo Chigi sta personalizzando lo scontro. Io inviterei il presidente Conte a dare ascolto a quelli della sua maggioranza che vogliono un nuovo accordo di programma con questa maggioranza

20:42
Goffredo Bettini (PD): “Si poteva scrivere un nuovo patto di legislatura e rafforzare il governo, la crisi è incomprensibile, è solo una mossa solo “politicista”. La questione di un adeguamento del governo l’abbiamo posta per primi noi. Non si sta insieme solo per dire no alla destra. Può portare un’avventura pericolosa per l’Italia. Renzi si assumerebbe una responsabilità veramente grave, che pagherà molto pesantemente nel suo futuro politico“. 

20:09
Se salta il governo Conte, il fronte progressista non c’è più. E se franasse questa esperienza di governo, riproporla sarebbe difficile. Per questo penso che, per quanto possa avere i suoi limiti, questo esperimento vada sostenuto“. Così Andrea Orlando, vicesegretario del Partito Democratico a Otto e Mezzo

18:30
Rosato (IV): “Il fatto che il governo Conte bis è giunto alla fine è ormai acclarato. Vedremo se Conte avrà un’altra maggioranza, comunque non si andrà a elezioni

12:00
Secondo Palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte ritiene “impraticabile” la via di un nuovo governo con il sostegno di Italia Viva se Matteo Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia

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