Conte bis al capolinea. È crisi nella crisi

È da giorni ormai che aleggia vento di crisi su Palazzo Chigi, insieme alle più svariate ipotesi per il destino di questa legislatura. A portare a questa situazione, sarebbe stata l’ira di Matteo Renzi in merito alla gestione del Recovery Fund, che secondo il leader di IV, sarebbe totalmente da rivedere, anche se migliorato dopo le prime proteste alla prima presentazione del piano (di poco più di 10 pagine). Nel frattempo, altri paesi come la Spagna, hanno già approvato i piani inviandoli alla Commissione Europea per il check finale.

Basterebbe ciò? In realtà sì: parliamo di circa 310 miliardi di euro (circa 100 in più rispetto ai 209 iniziali. La cifra comprenderebbe anche altri fondi Europei comunque destinati all’Italia, in parte alle Regioni, ma accentrati da Conte). Infatti, nel CDM di ieri sera, il piano non ha trovato approvazione nelle ministre di IV, Bellanova e Bonetti, ma è stato comunque votato da tutti gli altri ministri dell’esecutivo. Altro nodo, sui cui gli animi si sono scaldati: il MES. Neanche stavolta, Conte ha accettato il consiglio di Italia Viva. Renzi non ha mai infatti nascosto, come ribadito anche da Maria Elena Boschi ieri sera a Porta A Porta, il suo parere favorevole all’acquisizione del MES sanitario, dal loro punto di vista molto conveniente per tassi di interesse, condizioni, ma soprattutto per via della pronta erogazione dei circa 36 miliardi (non a fondo perduto) nel momento in cui fosse accettato. Con ciò Renzi ha voluto ribadire che in realtà i 172 miliardi non a fondo perduto del Recovery Fund, avrebbero condizioni ancora più vincolanti del MES. 

Pareri non diversi, ma nettamente contrastanti.

A formalizzare la crisi dovrebbero essere le dimissioni delle due ministre di IV che potrebbero essere presentate già oggi, mercoledì 13 gennaio. Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa, organizzata da Matteo Renzi, al Senato.

Fioccano gli appelli alla ripresa del dialogo per scongiurare in extremis la crisi. Il primo ad ‘aprire le danze’ nell’ultimo estremo tentativo di evitare il precipitare della situazione verso una crisi al buio è Luigi Di Maio, che su Facebook rivendica “l’approvazione del Recovery Plan in cdm e chiede ‘serietà e responsabilità’ in questo momento storico” ed esorta “tutti” a fare “un passo indietro per amore del Paese”

Gli appelli alla ripresa del dialogo non mancano nemmeno in casa Pd. “L’interesse generale deve prevalere su quello di parte”, afferma il ministro Enzo Amendola, che cita il “metodo del recovery”, ovvero quello del “dialogo” per “appianare le divergenze”

RadioLuiss vi racconta ora per ora la giornata più lunga per l’esecutivo appoggiato da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Italia Viva

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I FATTI PIÙ IMPORTANTI DELLA GIORNATA

15:10
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito al Quirinale per riferire sulle decisioni del Consiglio dei ministri di ieri e sullo stato dei rapporti della coalizione. Il presidente Mattarella ha sottolineato la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia

SEGUI IN DIRETTA LA CONFERENZA STAMPA DI ITALIA VIVA ALLA CAMERA:

IL RACCONTO ORA PER ORA

  • Matteo Renzi lascia Montecitorio intorno alle 20:30 dopo la conferenza stampa, sale in auto evitando i giornalisti. Possibile riunione dei vertici di Italia Viva.

Noi ci siamo assunti la responsabilità di dare l’opportunità di chiudere questa crisi: non si può andare avanti per mesi, dopo la mancanza di una sintesi” al termine dei tavoli di maggioranza “su come governare da qui alla fine della legislatura. Ora diamo la possibilità a chi davvero vuole costruire a dare una chiusura a questa crisi. Adesso io credo che i costruttori possano finalmente in campo. Con questa coalizione? benissimo. Con i responsabili? facciano”. Lo ha detto Teresa Bellanova in conferenza stampa con Matteo Renzi e Elena Bonetti

  • Ore 18:15: Matteo Renzi annuncia le dimissioni delle ministre di IV Bellanova, Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto.
  • Ore 18:19 – “La democrazia non è un reality show, i problemi si affrontano nelle sedi delle istituzioni. Questa è la politica, non una storia su Instagram.”
  • Ore 18:33 – “Nessuna pregiudiziale su Conte, non faremo mai i ribaltoni dando vita ad un governo alla destra anti-europeista.”

SI APRE LA CRISI DI GOVERNO

Renzi: “Annunciamo dimissioni Bellanova-Bonetti-Scalfarotto “

18:00
“Le parole di Conte, dopo l’incontro con il Presidente Mattarella, interpretano lo stato d’animo del Paese. Siamo di fronte a prove terribili. La classe dirigente democratica deve sapersi unire per affrontarle al meglio nell’interesse dei cittadini. Ci sono le condizioni, dopo il buon lavoro con il contributo di tutti sul Recovery Plan, per definire un’intesa di fine legislatura, nei confini dell’attuale maggioranza che in questi mesi ha ottenuto risultati importanti”. Così con un post su Facebook Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, commenta le dichiarazioni del premier Conte al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente Mattarella.

17:20
Sono ore determinanti per ricomporre la maggioranza e rilanciare l’esecutivo con un nuovo patto di legislatura. Una crisi intrapresa nel periodo più duro e faticoso per gli italiani sarebbe incomprensibile, quando invece l’aspettativa dei cittadini è per una efficace azione di contrasto al Covid19 e di rilancio del Paese con il Recovery Plan. Serve responsabilità e un lavoro comune e condiviso. Le coalizioni politiche si basano sul confronto e sull’individuazione di soluzioni condivise, da ricercare con forza e determinazione fino all’ultimo”. Lo afferma così Piero Fassino, deputato Pd e presidente della Commissione esteri

17:02
Questo è il momento di costruire risposte, di unirsi, nell’idea di un paese che reagisce e che rilancia la sua capacità di fare inclusione sociale. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio appena rilasciate vanno nella direzione che il Pd ha sempre sostenuto”. Lo afferma Enzo Amendola, ministro per gli Affari Europei, a Radio1

17:01
Massimo impegno per il bene dell’Italia, per creare fiducia e dare certezze alle persone. Per aumentare gli investimenti, creare lavoro, per un’Italia green e digitale. Per dare un futuro migliore ai giovani. Per un patto di legislatura“. Lo scrive su Facebook il leader Pd Nicola Zingaretti.

17:00
“Il Presidente Conte ha detto le cose che il Pd auspicava per scongiurare una crisi di governo. Una crisi che costituirebbe un gravissimo danno per il Paese. Conte ha ribadito la volontà di rimanere nel perimetro di questa maggioranza e di lavorare per un patto di legislatura. Adesso Iv raccolga questo invito. Fermiamo le polemiche, mettiamoci al lavoro nell’interesse dell’Italia. Tutte le nostre energie vanno impegnate per affrontare la crisi gravissima che ci ha colpito e l’emergenza sanitaria che e’ tutt’altro che alle nostre spalle”. Così il vicesegretario del Pd Andrea Orlando in una nota

Le regole sul distanziamento sociale anti-Covid valgono per tutti tranne che per Conte. Il presidente del Consiglio…

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 13 gennaio 2021

16:47
In una fase decisiva per il futuro del nostro Paese è necessario uno spirito costruttivo e mettere al centro coesione e collaborazione“. Lo afferma il presidente della Camera, Roberto Fico, in un passaggio del post pubblicato su Facebook in cui spiega l’iter del Recovery paln rivendicando la centralità del Parlamento.

Il commento del Capogruppo alla Camera del Partito Democratico dopo le parole del premier Conte:

Il commento del Capogruppo dal Senato del Partito Democratico dopo le parole del premier Conte:

16:03
Conte scendendo a piedi dal Quirinale verso Palazzo Chigi ha dichiarato: “Senza Italia Viva mi dimetto? Spero non si arrivi a questo. Io fino all’ultima ora lavorerò per rafforzare la coalizione. L’interesse dei cittadini viene prima di tutto. Io ho sempre detto che ci vuole una maggioranza solida per portare avanti l’azione di governo. Italia viva sa che ogni volta che ha posto dei problemi in modo costruttivo, che c’è una discussione vera intorno a un tavolo con la volontà di trovare una soluzione troveranno in me sempre il massimo dell’attenzione”.

16:03
Conte scendendo a piedi dal Quirinale verso Palazzo Chigi ha dichiarato: “Ho chiesto io il colloquio al Presidente della Repubblica, ho aggiornato il presidente Mattarella dello stato di salute della coalizione. Io ho sempre detto che il presidente del Consiglio e il governo possono andare avanti solo con il sostegno di tutte le forze di maggio
ranza. Auspico che tutti si possa lavorare in modo costruttivo. Credo che una crisi non sarebbe compresa dal Paese in un moneto in cui ci sono tante sfide”.

16:00
“Necessario uscire velocemente dalla situazione di incertezza in cui si trovano governo e maggioranza, di fronte all’allarmante situazione causata dalla pandemia”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del colloquio al Quirinale con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

15:36
Fonti della maggioranza sostengono che “al momento non sono previsti incontri” fra i leader dei partiti che sostengono il governo.

15:32
La conferenza dei capigruppo a Montecitorio ha deciso: “Il Recovery Plan è atteso in aula alla Camera ai primi di febbraio”. Il testo deve essere prima esaminato dalla commissione Bilancio che dovrà elaborare una relazione e, in seguito, la relazione verrà discussa in aula, con un voto finale sulle risoluzioni.

15:28
Gregorio De Falco (Gruppo Misto)
: “Chi mi ha cercato per diventare un responsabile? La moglie di Mastella mi ha cercato chiedendomi di far parte di un gruppo di responsabili per sostenere Conte. Questo avveniva qualche giorno fa. Io ho detto che serve un cambio di passo sostanziale. Quanti potrebbero essere i responsabili? Pare siano una dozzina, un po’ dappertutto, anche in Forza Italia. Cosa dovrebbe succedere perché appoggi il governo? Innanzitutto fare più tamponi, senza appuntamento, a prezzo calmierato in tutta Italia. Se si ragionasse in questi termini ci si può pensare, basta prendere un impegno in sede istituzionale.

15:25
I pontieri Pd ancora al lavoro per scongiurare la crisi di governo. Stando a quanto si apprende da fonti di Montecitorio, fra i dem si confida ancora di riuscire a scongiurare lo strappo renziano facendo pervenire “un segnale” distensivo a Matteo Renzi. Un incontro fra leader di maggioranza, riferiscono, non è da escludere.

Il pronostico dell’ex-responsabile Antonio Razzi (il senatore di Idv che nel dicembre 2010 lasciò Antonio Di Pietro per ‘salvare’ il Berlusconi IV da un’inevitabile crisi al buio): “Non si andrà al voto e questo governo alla fine non cadrà, perché Conte ha i numeri in Parlamento per restare in sella e poi, diciamoci la verità, è il migliore di tutti questi messi insieme“.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, questa mattina ha avuto colloqui con vari ministri, tra cui la titolare all’Agricoltura, Teresa Bellanova, che ieri sera in Cdm si è astenuta sul Recovery plan, insieme alla collega di Italia Viva Elena Bonetti. Oggetto dei colloqui, eventuali ritocchi al Piano nazionale di ripresa e resilienza.