La morte di Filippo di Edimburgo: ora cosa succede?

Filippo Mountbatten, duca di Edimburgo, Principe consorte della Regina Elisabetta II, è deceduto stamattina. Cosa succede ora in Gran Bretagna? La Royal Family si riunirà dopo lo scandalo MegExit?

La sua storia

Filippo Mountbatten: quanto è costato questo cognome a Filippo?

Per tutti gli anni ’50 e ’60, la Regina Madre lo ha sempre guardato con sufficienza, a causa della sua vivacità giovanile e delle sue origini: non poteva concepire come Elisabetta potesse essersi innamorata di un tedesco.

Filippo era un ragazzo “tosto”, poiché la sua vita non fu affatto facile!

Nato a Corfù da Alice, principessa greca, con una vena mistica, a tratti folle, e cresciuto con sorelle tutte spose di duchi e principi tedeschi; Filippo, di educazione militare ottocentesca, si salvava grazie a una buona dose di intelligenza e di autoironia, da una situazione familiare anomala.

Quando Filippo aveva 9 anni, infatti, sua madre fu ricoverata in un istituto psichiatrico in Svizzera e suo padre se ne andò con un’amante.

Nel matrimonio con Elisabetta, presente sempre due passi indietro alla consorte, è stato colui, che si è preso cura della famiglia, spesso con risultati non troppo “lusinghieri”.

Nel 1979 a Mullaghmore, nella baia di Sligo nella Repubblica d’Irlanda, morì lo zio, Lord Mountbatten, a seguito di un attentato rivendicato dai terroristi dell’IRA: fecero esplodere con un ordigno l’imbarcazione a bordo della quale si trovava. Era molto legato al pronipote Carlo, rapporto che probabilmente infastidì Filippo stesso (chi ha visto The Crown sa).

Alla freddezza di Elisabetta, lui ha opposto la sua misconosciuta intelligenza e il suo amore per i figli e per i nipoti. Il rapporto più problematico, lo ebbe forse proprio con Carlo.

Il Principe Filippo e Carlo

Se da un lato viene ricordato per le sue “gaffe” tutte a sfondo sessista, razzista e omofobiche, come “I don’t think a prostitute is more moral than a wife, but they are doing the same thing” (una delle tante), dall’altro gli viene riconosciuto la vicinanza e l’affetto che ha sempre avuto nei confronti di Diana e dei suoi nipoti.

Filippo e Diana presenziano ad un evento

Oggi, tutto il mondo piange la morte di un monarca considerato un modello per i suoi sudditi, che si pensava avesse bevuto l’ “elisir di lunga vita”.

I messaggi dai leader di tutto il mondo

Il premier britannico, Boris Johnson ha sottolineato che il principe “si è guadagnato l’affetto di generazioni qui nel Regno Unito, in tutto il Commonwealth e in tutto il mondo” e ha “ispirato la vita di tantissimi giovani”.

Dal suo servizio durante la Seconda Guerra Mondiale ai suoi 73 anni al fianco della Regina, il principe Filippo ha felicemente dedicato se stesso al popolo del Regno Unito, commowealth ed alla sua famiglia”, ha affermato Joe Biden nel messaggio con cui in nome del popolo degli Stati Uniti, hanno inviato le più sentite condoglianze alla Regina.

Vladimir Putin ha inviato un telegramma di condoglianze: “Molti eventi importanti nella storia moderna del suo Paese sono associati al nome di Sua Altezza Reale”, poi, “era giustamente rispettato tra gli inglesi e a livello internazionale”.

Le condoglianze arrivano anche dal Presidente MattarellaAppresa la notizia della scomparsa di Sua Altezza Reale il Principe Filippo di Edimburgo desidero porgere a Vostra Maestà, alla Famiglia Reale e a tutti i cittadini del Regno Unito le più sincere condoglianze della Repubblica Italiana e mie personali.”

I funerali “silenziosi”

Le autorità hanno già riferito che il Duca ha richiesto un servizio funebre più silenzioso, che potrebbe aver luogo nella St George’s Chapel nel castello di Windsor in forma solenne, dove il principe Harry sposò Meghan Markle. Non sarà probabilmente presente il corteo militare o qualsiasi processione attraverso Windsor.

Naturalmente, il Covid avrà un impatto importante sui piani accuratamente predisposti per i funerali del Duca di Edimburgo. Con le restrizioni ancora in vigore, i funerali reali, volti a dare l’addio finale al consorte della Regina, non potranno aver luogo nella loro veste ufficiale, proprio per non creare raduni di massa. In UK infatti vigono le restrizioni anche per i funerali, a cui possono prendere parte massimo 30 persone.

L’unica certezza rimane la diretta televisiva internazionale, per poter far partecipare, anche a distanza, tutti i sudditi e non.

Questo scenario era già stato previsto all’inizio della pandemia dagli organizzatori reali, impegnati dietro le quinte, a elaborare una strategia di emergenza nel caso in cui il duca fosse durante la crisi del coronavirus; una paura che si è avverata.

E gli ex duchi di Sussex saranno presenti?

Sicuramente una domanda che si pongono tutti è la possibile presenza di Harry e Meghan per la celebrazione commemorativa del Duca. Ancora da quest’ultimi non si è avuto notizie, ma se tornassero entrambi a Londra, sarebbe la prima volta che la coppia si riunisce alla famiglia reale dopo le scandalose rivelazioni dichiarate nell’ intervista con Oprah. Harry sarebbe addirittura stato chiamato (secondo indiscrezioni) qualche settimana fa, per essere informato sullo stato di salute del nonno e invitato a dargli un “ultimo saluto”. Ciò probabilmente sarebbe stato comunicato ad Harry poco prima dell’intervista, quindi rimandandone la partenza. Inoltre Meghan è incinta e non è sicura al 100% la possibilità di volare. Ciò si aggiunge al fatto che, se davvero entrambi si trovano ancora negli Stati Uniti, prima di poter circolare in Inghilterra dovrebbero osservare il periodo di quarantena.

A cura di Adele de Ponte e Giulia Mozzi