Oggi alle 16 i funerali di Filippo di Edimburgo

Oggi, sabato 17 aprile alle 16:00 (ora italiana) si terranno i funerali del principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta, deceduto lo scorso 9 aprile. Ecco chi sarà presente, com’è organizzata la cerimonia, dove vederla e la storia di Filippo, l’uomo sempre “un passo indietro”.

Inizialmente erano previste 800 persone. Nel rispetto delle norme anti-Covid vigenti in Gran Bretagna, solo 30 persone potranno assistere in presenza al funerale del consorte della Regina Elisabetta II, ma in realtà potrà seguirlo in diretta tutto il mondo su quasi tutti i canali tv e streaming (in Italia: Rai 1, Canale 5, SkyTg24 e Corriere.it). Il cerimoniale inizierà in realtà venti minuti prima, al Castello di Windsor. La processione condurrà il feretro di Filippo nella St. George Chapel; a guidarla saranno la banda delle Grenadier Guards e i Royal Marines.

Secondo suo volere,  il feretro sarà trasportato su una Land Rover scoperta, disegnata da Filippo in persona; la bara sarà avvolta nel suo stendardo personale, con la spada e il cappello di ufficiale della Marina. Coloro che seguiranno a piedi saranno solo nove familiari, oltre alla Regina (in auto, sulla Bentley reale) fino alla cappella di San Giorgio a Windsor.

I familiari sono i quattro figli di Elisabetta e Filippo: Carlo, principe di Galles; la principessa Anna; Andrea, Duca di York; Edoardo, Conte di Essex; William e Harry (senza Meghan, bloccata in California a causa della gravidanza), figli di Carlo; Peter Philips, figlio di Anna; David, figlio di Margaret e Tim Laurence, marito di Anna.

Per volere della Regina, Harry e William saranno separati, durante la processione, ma anche in Chiesa.

In Chiesa

Per il principe Andrea, terzogenito di Elisabetta II, sarà la prima apparizione a un evento della Famiglia reale da quando si è ritirato dalla vita pubblica nel 2019, a causa di una disastrosa intervista tv sulla sua amicizia con il miliardario Jeffrey Epstein, condannato per abusi sessuali e suicida in una cella.

Il sermone

A guidare il funerale sarà il reverendo David Conner, mentre il sermone sarà pronunciato dall’Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby.

Niente uniformi militari

I membri della famiglia reale che hanno servito nelle forze armate o hanno incarichi militari, indosseranno abiti civili al funerale. Ciò deciso direttamente dalla regina Elisabetta per evitare il rischio che Harry potesse essere l’unico unico membro della famiglia reale non in uniforme, dopo aver “divorziato” dalla famiglia.

La storia di Filippo, l’uomo definito sempre “un passo indietro”

Nonostante tale definizione, Filippo stesso ha fatto la differenza per quanto riguarda la storia recente della monarchia britannica. Sua è stata l’intuizione di trasmettere in diretta nazionale l’incoronazione della nuova regina con lo scopo di far percepire la monarchia vicina e visibile al popolo dato che il progredire dei tempi moderni la rendeva un’istituzione da considerarsi retaggio di un passato lontano. 

Può anche essere considerato un femminista, per la sua meravigliosa capacità di star sempre accanto e, appunto, dietro la Regina, letteralmente e metaforicamente. I primi tempi dopo l’incoronazione non furono senz’altro semplici: una tale inversione dei ruoli di potere tipicamente assegnati dalla società non saranno stati sicuramente semplici da digerire. Basti pensare alla scelta del cognome stesso dei figli: era impensabile che i figli non avessero lo stesso cognome del padre, ma quello della madre.

Ci fu un aspro contro che però poi alla fine portò all’assegnazione del cognome della famiglia reale, Windsor.

Il Principe ha sempre compreso l’estrema rilevanza del senso del dovere appreso dalla consorte: l’importanza di tollerare gli attacchi personali e il mantenere sempre un certo atteggiamento per garantire la salvaguardia dell’integrità della monarchia. Perfino il suo sfrenato appoggio all’unione del figlio e della principessa Diana era spinto da questa vocazione al dovere. Sarebbe infatti risultato altamente disdicevole che l’erede al trono, capo della Chiesa d’Inghilterra, avrebbe sposato una donna divorziata con dei figli. Pare che questo suo senso del dovere si sia rivelato anche, quando prossimo alla morte: avrebbe fatto promettere a Carlo di prendersi cura della famiglia e della Regina. 

La sua profonda vicinanza alla famiglia può sicuramente derivare dalla sua infanzia tragica che portò alla perdita della maggior parte della sua famiglia. Infatti, egli apparteneva alla famiglia reale greca. Mentre era solo un ragazzino, vennero cacciati dal paese a seguito della “rivoluzione dei colonnelli”. Perse tutte le sue sorelle, sposate con principi nazisti, che morirono perché vittime di un attentato aereo organizzato per rispettivi mariti. La madre, da cui il Principe sarebbe cresciuto distante studiando prima in Francia e poi in Regno Unito, la principessa di Alice di Battenberg, si fece suora e durante il secondo dopoguerra aiutò in maniera illecita la resistenza contro la stessa dittatura greca, correndo molte volte il rischio di essere scoperta dai militari. Filippo stesso rischiò molte volte la vita durante la seconda guerra mondiale, conducendo diversi attacchi militari della British Navy.

Si può certo dire che Filippo “abbia dato alla Regina, al Regno Unito e al Commonwealth più di quanto avesse mai immaginato”, come ha recentemente dichiarato la Regina. Col suo humour tipicamente britannico e il suo carattere spigliato, era sicuramente divenuto un personaggio molto amato e rispettato dagli inglesi e non solo (nonostante le numerose gaffe), che oggi si stringeranno, metaforicamente, attorno alla famiglia Reale, punto di riferimento per tutta la nazione.

A cura di Virginia Zappimbulso