Emanuele Aloia, l’intervista esclusiva nella Giornata Mondiale dell’Arte

Tra i cantati più ascoltati nell’ultimo anno su Spotify, spicca il nome di Emanuele Aloia, famosissimo anche su Tik Tok Instagram con centinaia di migliaia di followers. Debutta nel 2019 con il suo primo brano “Girasoli” che ha conquistato in poco tempo il 1° posto nella Classifica Viral Spotify. 

Il suo vero trampolino di lancio è però “Il bacio di Klimt”, una delle canzoni più ascoltate su Tik Tok nonché 1° in classifica su Viral Spotify e  nella classifica TOP 50 Italia. Dopo aver ottenuto il Disco D’oro per “L’Urlo di Munch”, ad un giorno dal debutto di “Sindrome di Stendhal”, ci ha raccontato in conferenza stampa su Zoom, come è nato il suo primo album: 

Sindrome di Stendhal è un disco molto vario dal punto di vista musicale e concettuale. È un album scritto e composto interamente da me, mentre la produzione è stata affidata a Steve Tarta. Tutti i pezzi (tranne “Ipocrisia” e “Buongiorno Principessa”) sono stati scritti nell’ultimo anno e mezzo. Tutto è cominciato con la pubblicazione di “Girasoli”, una canzone molto importante per il mio percorso professionale. Mi ha dato fiducia e mi ha fatto capire che potevo impormi nel mondo musicale contemporaneo. L’album si apre con “Notte Stellata”, un brano che inizia un po’ come una ballad, ma che poi dalla metà della prima strofa acquista più dinamicità.”

Oltre alle tantissime citazioni all’interno delle canzoni, anche gli stessi titoli dei brani richiamano opere d’arte famosissime: questa esaltazione dell’arte è stata premiata dall’incontro di Emanuele con Eike Schmidt,direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, il quale ha descritto al cantautore la bellezza della “Primavera” di Botticelli. 

Emanuele Aloia ed Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze

Nella giornata mondiale dell’arte Emanuele Aloia ha avuto l’occasione di cantare, in diretta su Tik Tok proprio di fronte a quest’opera meravigliosa uno dei brani del suo ultimo album “Romeo e Giulietta”. 

Emanuele ha iniziato a scrivere da giovanissimo, all’età di 13 anni e la cultura nelle sue più varie sfaccettature è un elemento pregnante dei suoi brani: “Credo che sia importante per un artista avere un’entità concettuale e melodica. Inserire citazioni, legate alla poesia, alla filosofia, alla letteratura, all’arte è qualcosa che ha sempre fatto parte di me. In alcune canzoni ho citato Platone e Leopardi.”

Quando gli è stato chiesto del suo processo di creazione di un brano ha affermato: “I miei brani nascono da un giro di chitarra, non ho una vera e propria regola per la stesura delle mie canzoni. Ho paura che un giorno potrei svegliarmi e perdere l’ispirazione. Per me è stato difficile scegliere delle canzoni per l’album. Ad oggi ho centinaia di brani inediti sul mio PC, infatti spero di riuscire ad incidere altri dischi e dare maggiore spazio a quei brani che attualmente ho dovuto accantonare.”

Siccome l’arte è il filo conduttore di tutto il suo album, non potevamo fare a meno di chiedergli quale fosse il suo artista preferito. La risposta era ovvia:

“Sono affezionato a Vincent Van Gogh e di conseguenza al brano che si intitola “Girasoli”. Mi ha permesso di credere ancora di più in questo progetto musicale. Credo che sia un artista straordinario e sono legato a lui anche perché è uno di quegli artisti che ha avuto successo solo dopo la sua morte.  Nel panorama attuale della musica sono un grande fan di Stromae, credo sia un genio!”

Il disco di Emanuele è uscito il 16 Aprile e crediamo ci accompagnerà per le prossime settimane, permettendoci di immergerci nel suo meraviglioso mondo pieno d’arte. Continuate a seguirci!

A cura di Marika Petraglia