Intervista al Commissario Figliuolo, 90% della popolazione vaccinata entro fine anno “obiettivo sicuramente raggiungibile”. Terza dose per tutti? “Aspettiamo”

Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, in visita alla Luiss, è stato accolto nel campus di Viale Romania dai vertici dell’università e dai tanti studenti che hanno chiesto un selfie ricordo insieme al Generale. Durante la sua visita, il Commissario Figliuolo ha risposto alle domande di RadioLuiss su un possibile ritorno alla normalità, sulla possibilità di una terza dose per tutti gli over 12 e sul raggiungimento del 90% della popolazione adulta vaccinata entro il 2021.

Commissario Figliuolo, la campagna di vaccinazione, che è andata molto bene fino ad oggi, sta fisiologicamente rallentando. Secondo lei, con i numeri che abbiamo oggi è possibile pensare a un ritorno alla normalità? 

«Abbiamo superato l’86%» della popolazione adulta vaccinata «questo vuol dire che circa 46 milioni e 550 mila persone hanno avuto almeno una somministrazione, è un buon livello di copertura. Siamo quasi all’82,5% di persone che hanno concluso il ciclo vaccinale. L’obbiettivo è quello di tornare alla normalità. In questo momento ci stiamo concentrando sulle terze dosi. Abbiamo fatto la dose aggiuntiva per gli immunocompromessi e poi il booster per gli over 60. Con il freddo più intenso della fase autunnale dobbiamo continuare a tenere la mascherina al chiuso, rispettare il distanziamento ed è necessario lavarci costantemente le mani. Il vaccino sta dando i suoi frutti. A livello europeo le nazioni cha hanno una maggiore percentuale di vaccinati hanno la percentuale più bassa di ospedalizzazioni, terapie intensive e decessi. A fine novembre avremo una prova del nove, in quel periodo c’è un accavallamento tra il virus, e le sue possibili varianti, e le problematiche dell’influenza stagionale».

Si andrà verso una terza dose per tutti gli over 12?

Per le terze dosi a tutti gli over 12 «stiamo aspettando uno studio molto dettagliato che è stato fatto a livello europeo a cui l’Italia ha partecipato e questo verrà illustrato ai primi di novembre». Per ora, per quello che riguarda le terze dosi «si va dai 60 anni. Alcune nazioni, come la Gran Bretagna sono scese ai 50 anni come raccomandazione. L’FDA lo ha raccomandato dai 40. Per noi 60 anni va bene perché c’è il limite temporale dei 6 mesi. Per le classi più giovani questo lasso di tempo non è ancora passato e quindi ci stiamo prendendo una pausa di riflessione per avere i dati sul campo. Abbiamo tempo, aspettiamo».

Pensa che sia possibile raggiungere il 90% della popolazione adulta vaccinata entro fine anno?

«Chiedo ancora uno sforzo agli italiani che sono stati bravissimi, se noi adesso consideriamo coloro che non sono vaccinabili e coloro che sono guariti dalla malattia siamo oltre all’87,5%. I nostri grafici ci mostrano circa l’86% ma se aggiungiamo queste platee” il dato cresce. «Si tratta di fare uno sforzo, l’obbiettivo è sicuramente raggiungibile».

Intervista di Gregorio Manni