I BNKR44 ci hanno insegnato cosa vuol dire avere talento e divertirsi, in una sola serata

Già dalle cinque del pomeriggio i fan sono in attesa davanti al Monk, luogo dove si è tenuto l’evento ARTBEAT organizzato dagli studenti del Major in Music nell’ambito del Master in Media and Entertainment della Luiss Business School. Nonostante il freddo, i ragazzi non demordono – tutto per vedere i BNKR44, collettivo nato a Empoli e dal 2020 con Bomba Dischi, una delle etichette madre degli artisti più noti della scena indie, tra cui Ariete, Calcutta e gli Psicologi.

Noi di RadioLuiss abbiamo avuto la possibilità di intervistare i sei ragazzi – Fares (scrive, canta), Erin (produce, scrive, canta, registra, suona), Caph (scrive, suona la chitarra, canta), JxN (produce), Faster (scrive e canta), Piccolo (scrive, canta, disegna) – che ci hanno mostrato sia il loro lato artistico che quello più divertente, tipico di un gruppo di ventenni come loro. Tra risate e qualche battuta sulle loro vite, i BNKR44 ci hanno raccontato come sia la vita all’interno del “Bnkr”, il luogo di ritrovo da cui è nato tutto e dal quale per ora non hanno intenzione di spostarsi.

Il BNKR è nato come luogo di ritrovo per noi giovani, in seguito Gherardo – il nostro manager – ci ha pescati uno a uno tra i vari artisti della città e da lì è nata la parte studio del BNKR; quindi, ora è un misto di cose tra lo studio e il punto di ritrovo. Il BNKR è nato senza un obiettivo principale, volevamo divertirci e poi quel che è successo è successo”.

I progetti singoli sono stati lasciati un po’ da parte in favore del progetto collettivo, considerato dagli artisti più divertente, mentre quello singolo è considerato più terapeutico, “è per stare bene con sé stessi”. Ma i progetti singoli non riguardano solo la musica: i BNKR44 dimostrano di essere artisti a 360° gradi, ognuno con le proprie passioni – c’è chi si dedica all’arte visiva, chi alla moda, ma ognuno mette il suo.

Raccontiamo come i ragazzi che li attendono prima del concerto stessero cantando le loro canzoni, con ragazzi armati di girasoli che sono stati poi presi dagli artisti sul palco durante le note introduttive della loro canzone, “Girasole” per l’appunto. Chiediamo come si sentano a essere un punto di riferimento per la nuova musica italiana ma soprattutto per una nuova generazione.

Non sapevamo di essere un punto di riferimento” dice Faster. “È bello e appagante, ti fa venire voglia di fare più musica e di esprimerti e lavorare” aggiunge Piccolo. “Ovviamente non ti svegli un giorno e pensi di essere un punto di riferimento per qualcuno, tu fai musica come viene, ma è bello che le persone la prendono in questo modo. Il nostro progetto è molto spontaneo e libero”.

Dopo l’intervista, inizia il concerto. I primi a dare inizio alla parte musicale dell’evento sono gli HOOD, un collettivo nato proprio da ragazzi del master Luiss che spaziano dal rock al rap e all’R&B; a loro segue Rosolo Roso accompagnato dal suo produttore G.Coal: un trapper per bravi ragazzi, questa la sua presentazione al pubblico. Infine, inizia il concerto dei BNKR44 tra grida e applausi.

È Piccolo a entrare per primo sul palco sulle note di “DI CHI È QUESTA CITTÀ” seguito da Fares e poi dagli altri membri del gruppo. Insieme a loro cantiamo, saltiamo e balliamo, soprattutto quando i ragazzi propongono versioni remixate delle loro canzoni per movimentare ancora di più l’evento. Con i fan hanno un rapporto puramente confidenziale, li coinvolgono con battute, cercano di abbattere quella barriera che di solito si crea tra fan e artista.

I BNKR44 in una sola serata ci hanno dimostrato cosa significa essere giovani, avere talento e tanta voglia di divertirsi e far divertire. In poco tempo hanno fatto innamorare nuove persone e continuano a far innamorare chi li ascolta da tempo, che canta e balla insieme a loro e ha modo di vivere un’esperienza unica come quella di un concerto, esperienza che la pandemia ci ha tolto per tanto, forse troppo tempo.

In attesa di nuova musica da parte dei sei giovani artisti di Empoli, noi di RadioLuiss auguriamo il meglio ai BNKR44 e non vediamo l’ora di rivederli ancora una volta sui palchi romani.

A cura di Benedetta Fazio